Inchiesta
Salute, casa e patrimonio. L'attenzione su ciò che conta è alimentata dall'esperienza collettiva degli ultimi anni e dalla crescente sensibilità verso le sfide ambientali e le difficoltà del sistema sanitario. La pandemia ha messo in evidenza l’importanza di accedere rapidamente a cure ed esami aumentando l’attenzione verso soluzioni che integrino il sistema sanitario pubblico. Così come gli eventi climatici estremi hanno aumentato la consapevolezza sui rischi per le abitazioni. Anche le imprese, soprattutto le piccole e medie, si trovano a fronteggiare rischi operativi, cyber-attacchi e danni legati a eventi sempre più frequenti come alluvioni, terremoti, rischi idrogeologici. Un dato interessante riguarda proprio le imprese, che dal 2025 hanno l'obbligo di stipulare assicurazioni contro i rischi cosiddetti «catastrofali», anche se questo obbligo non estende automaticamente la copertura alle abitazioni private, che rimangono poco assicurate. L’obbligo, entrato in vigore ad aprile dello scorso anno, è limitato alle grandi imprese (sopra i 250 addetti), ma quest'anno, secondo quanto annunciato, si estenderà anche alle aziende medie e piccole.
Lo scenario Da una recente indagine condotta da Ipsos per Ania è emerso che gli italiani hanno una percezione diffusa di esposizione ai rischi. L’emergenza pandemica e le tensioni geopolitiche hanno radicato una sensazione di incertezza e instabilità: 9 italiani su 10 si sentono vulnerabili ed esposti ai rischi.
Salute, famiglia, reddito e pensione sono le aree che destano le maggiori preoccupazioni: il 66% è preoccupato per l’autosufficienza e le cure, il 50% per famiglia/figli, il 48% per il reddito/lavoro e il 37% pensa alla pensione. Guardando al futuro, anche la crescente longevitù e il rischio di non autosufficienza sono temi centrali. Si stima che entro il 2050 oltre un terzo della popolazione italiana sarà over 65, rendendo essenziali soluzioni che combinino assistenza sanitaria e protezione economica a lungo termine. Il mercato assicurativo sta rispondendo a questi cambiamenti con un’evoluzione che va oltre la copertura del rischio, offrendo soluzioni integrate. Tra le iniziative, spiccano piattaforme digitali per la prenotazione di visite, servizi di telemedicina e percorsi personalizzati di prevenzione, strumenti che rendono l’accesso alle cure più rapido e flessibile, migliorando il percorso di cura dei pazienti. Sicuramente un tema interessante è l’alta propensione dei giovani ad acquistare prodotti assicurativi presso la propria banca. Un dato sicuramente condizionato dall’uso del canale digitale. Ad esempio, uno dei prodotti «digitali» di maggior interesse per i giovani riguarda il cosiddetto «instant insurance»: prodotti che forniscono coperture per infortuni in un periodo di tempo limitato quale può essere un weekend in montagna. In questo caso, per un giovane risulta più naturale acquistare la polizza sull’app della propria banca.
Il ruolo della bancassicurazione In un mercato, come quello italiano, che mostra ampi margini di crescita, si aprono nuove praterie anche per l’espansione della Bancassurance, il modello che integra le reti e la presenza sul territorio degli istituti di credito con la vendita di prodotti assicurativi. Il canale bancario, infatti, è visto come un punto di accesso privilegiato alla clientela retail e alle PMI, grazie alla capillarità delle reti e alla possibilità di integrare l’offerta assicurativa nei momenti chiave della relazione finanziaria con il cliente (erogazione del credito, gestione del risparmio, pianificazione previdenziale). Un ostacolo non banale di fronte a un matrimonio che sembra annunciato, almeno per gli addetti ai lavori, è la scarsa conoscenza del concetto stesso di Bancassicurazione da parte della clientela italiana. I dati evidenziano come solo il 23% degli utenti abbia sperimentato prodotti bancassicurativi, mentre il 75% dei soggetti preferirebbe trattare con un’assicurazione tradizionale. Secondo i dati dell'Ivass la bancassicurazione in Italia risulta più forte nel ramo Vita. Il canale bancario ha mantenuto un'incidenza significativa, con una volatilità minore rispetto alle imprese tradizionali, e con una raccolta premi vita che recupera dopo i cali degli anni scorsi. Il settore danni, invece, è dominato dalle agenzie (77%), con sportelli bancari e postali che coprono circa il 10%.
L'approccio delle banche Crédit Agricole Italia consolida la propria crescita nella bancassicurazione, trainata da un aumento dei premi delle polizze del ramo danni (+9%) e dall'integrazione tra servizi assicurativi e consulenza digitale. Il 92% delle transazioni del gruppo avviene infatti online, facilitando il collocamento di prodotti assicurativi. «Nel contesto attuale il mercato assicurativo sta evolvendo rapidamente, spinto da nuovi bisogni di protezione e da una crescente consapevolezza dei rischi, sia personali sia imprenditoriali - commenta Marco Briata, responsabile marketing retail e digital di Crédit Agricole Italia -. Per Crédit Agricole Italia la protezione e la tutela rappresentano una componente sempre più centrale, che riteniamo fondamentale affiancare alla consulenza finanziaria: il nostro approccio alla bancassicurazione nasce infatti dall’integrazione tra competenze bancarie e assicurative, con l'obiettivo di offrire soluzioni concrete e personalizzate capaci di accompagnare i nostri clienti in tutte le loro esigenze. È in questa direzione che continuiamo a investire, valorizzando la prossimità ai territori e la forza del nostro gruppo con tutte le sue società».
Per il gruppo Intesa Sanpaolo Assicurazioni i Premi del business protezione erano a quota 1.644,9 milioni al 31/12/2025 (+8,5% rispetto al 31.12.2024) e, in particolare, i premi del comparto “non motor” (esclusi i prodotti legati al credito) sono risultati in crescita del +9%, trainati principalmente dalle linee di prodotti Imprese, Salute e Infortuni e Casa e Famiglia. «Dobbiamo iniziare a preparare le nuove generazioni a scenari futuri che oggi non riusciamo ad immaginare - spiega Virginia Borla, AD di Intesa Sanpaolo Assicurazioni e responsabile della divisione Insurance di Intesa Sanpaolo -. Si parla spesso di demografia, di riduzione delle nascite, di aumento della vita media. Bancassicurazione vuol dire avere una chiara visione del cliente. La finalità non è proporre la singola polizza, ma operare all'interno di un'analisi combinata di tutto quello che riguarda la persona o l’impresa. Intesa Sanpaolo Assicurazioni dal 2018 risponde al bisogno di protezione attraverso un prodotto modulare, che offre la possibilità di aggiungere e togliere - secondo lo stile di vita, i bisogni, l’evoluzione dell'età, della famiglia e delle nostre imprese - individuando la personalizzazione e la copertura precisa e specifica». «Promuovere la cultura finanziaria e della protezione, con modalità nuove e semplici è una priorità per il nostro gruppo», avvertono da Intesa Sanpaolo. «Purtroppo, l’Italia è ancora un Paese fortemente sottoassicurato rispetto alla media europea, con tutte le vulnerabilità che ne derivano. Il nostro ruolo va oltre la semplice vendita di polizze: cerchiamo di far comprendere l’importanza della protezione. Le persone, spesso, non percepiscono l’urgenza di assicurarsi, pensando di poter gestire imprevisti attraverso i propri risparmi o le disponibilità sui conti correnti. Il nostro obiettivo è far capire che non si tratta solo di una scelta responsabile, ma di uno strumento per affrontare con maggiore serenità il futuro. Lo facciamo attraverso le diverse campagne e iniziative di promozione della cultura della protezione che abbiamo realizzato in questi anni».
In linea anche Bper. «Da oltre trent’anni consideriamo la bancassicurazione come uno dei pilastri del nostro modo di fare banca - fanno sapere dal gruppo modenese -. Nel tempo, questa visione ha permesso di costruire un modello che risponde alle esigenze di persone, famiglie, imprenditori e aziende. Si va dalle polizze salute, che includono coperture per malattie, infortuni, visite specialistiche, odontoiatria e check-up annuali, fino alle assicurazioni sulla vita e alla protezione della famiglia e della casa. Tutte soluzioni sviluppate insieme a partner come Arca Assicurazioni e UniSalute. Anche per le imprese, piccole e grandi, ci sono le polizze multirischio, le coperture contro eventi catastrofali e le soluzioni a tutela di mutui e finanziamenti. La nostra storia nella bancassicurazione è una storia di evoluzione e radicamento territoriale, anche grazie alla partnership strategica con il Gruppo Unipol».
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