×
×
☰ MENU

CAMERA DI COMMERCIO DELL'EMILIA

Produzione e fatturato in aumento per la manifattura parmense

Dati positivi nel quarto trimestre 2025. Fatturato in crescita anche per l’artigianato

Molto positivi i dati della manifattura parmense nel quarto trimestre 2025. Fatturato in crescita anche per l’artigianato

11 Marzo 2026, 17:06

La manifattura parmense continua a mostrare segnali di miglioramento. Nel quarto trimestre del 2025, infatti, la produzione risulta in aumento del 4,0%, rispetto ad una crescita media regionale del 2,3%, con una contemporanea ripresa del fatturato totale a +3,2%, rispetto al dato medio regionale in crescita solo dell’1,7%. A evidenziarlo sono le analisi dell’ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia sui risultati dell’indagine congiunturale del sistema camerale sulle piccole e medie imprese.

Per la produzione, tra i settori che hanno registrato una crescita dei volumi rispetto al 31 dicembre 2024 si collocano le industrie meccaniche, elettriche e di mezzi di trasporto con un +7,9%, le industrie dei metalli con un +6,4%, la lavorazione dei minerali non metalliferi (vetro, ceramica, materiale edilizio) con un +5% e le industrie alimentari e delle bevande che registrano un aumento dell’1,6%. In calo, invece, gli altri comparti, col tessile-abbigliamento-cuoio e calzature a -4%, e il legno-mobile a -5,5%.

Relativamente al fatturato, che complessivamente è aumentato del 3,2%, i valori sono tutti positivi, ad esclusione di quelli del settore legno e mobile e delle industrie tessili, abbigliamento, cuoio e calzature. L’analisi di dettaglio evidenzia un +1,5% per alimentari e bevande; tessile e abbigliamento registrano un – 0,2%; legno e mobile -6,6%; meccanica – elettrico e mezzi di trasporto +5,4%; industria dei metalli +5,6%; lavorazione di minerali non metalliferi +2,5%.
Gli ordinativi totali – secondo le analisi della Camera dell’Emilia – sono risultati in aumento del 2,2% (il dato regionale è +1,6%), trainati in particolare dalle industrie meccaniche, elettriche e di mezzi di trasporto che crescono del 5,9%. Valori positivi anche sui mercati esteri (+4,3%) in cui crescono prevalentemente l’industria dei metalli (+8,9%), l’impiantistica (6,9%) e l’industria del legno e mobile (+6,0%).
Le settimane di produzione assicurate a Parma dalla consistenza del portafogli ordini alla fine del quarto trimestre sono 15,7 (12,2 il dato medio regionale) e il grado di utilizzo degli impianti è al 78,2% (75% il dato medio regionale).

In merito alle previsioni di produzione per il primo trimestre 2026, il 68% delle imprese ipotizza stabilità generale, il 12% aumento e il 20% diminuzione.
Relativamente alle previsioni sugli ordinativi, il 53% ipotizza stabilità, il 17% aumento e il 30% diminuzione; valori che – se riferiti ai mercati esteri – evidenziano una stima del 53% per la stabilità, 21% per un aumento e 26% per un calo.
Sul fatturato ci sono previsioni di crescita che provengono dal 19% delle imprese, mentre il 59% ritiene si vada verso la stabilità e il 22% ipotizza un calo.

FOCUS ARTIGIANATO
Rispetto ai dati complessivi, l’artigianato manifatturiero manifesta una situazione più critica; a chiusura del quarto trimestre 2025, infatti, si evidenzia ancora un calo della produzione dello 0,3% (rispetto ad un +0,9% a livello regionale), minore del calo del 2,8% registrato a fine settembre.
Mentre sono sostanzialmente stabili gli ordinativi totali (contro un +0,8% medio regionale), si registra un aumento del 4,7% sui mercati esteri (+2,2% la crescita regionale).
Il fatturato totale risulta invece in crescita dello 0,8% (sostanzialmente in linea col dato medio regionale), trainato dall’andamento sui mercati esteri del +5,2% (+2,4% la crescita media regionale)
Le settimane di produzione assicurate dalla consistenza del portafogli ordini alla fine del terzo trimestre sono 9,8 (dato migliore del 7,5 regionale), mentre il grado di utilizzo degli impianti è del 72,7% (70,7% quello regionale).

Relativamente alle previsioni di produzione, per il primo trimestre 2026 il 60% delle imprese artigiane ipotizza stabilità, l’8% un aumento e il 32% un calo. Per quanto riguarda gli ordinativi, il 52% ipotizza stabilità, l’11% aumento e il 37% diminuzione; valori che – se riferiti ai mercati esteri – evidenziano una fiducia di stabilità per il 55%, 23% per un aumento e timori di calo per il 22%. Sul fatturato, infine, le previsioni di crescita riguardano il 13% delle imprese oggetto d’indagine, mentre le ipotesi di stabilità risultano per il 52% e quelle di calo per il 35%.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI