ECONOMIA
L'ottava edizione dell’analisi Top500 per le imprese di Parma relativa all’anno 2021, oltre a consentire di cogliere analogie e varianze di valori rispetto a quelli riscontrati nel corso dell’esercizio precedente, permette di indagare i tratti evolutivi dell’economia parmense degli ultimi anni, dal 2014 al 2022.
Le imprese sempre presenti nelle 8 Edizioni di Top500 risultano essere 274, mentre erano 288 nell’anno nel 2020 e 315 nell’anno 2019, sintomo del fatto che l’anno di più elevata incidenza della pandemia Covid-19 aveva creato maggiori impatti sulla fuoriuscita di società in precedenza sempre presenti (-41) rispetto a quanto avvenuto nel 2021 (-14). Tali aziende rappresentano, pertanto, quello “zoccolo duro” di società che si sono sempre posizionate tra le prime 500 imprese di Parma e provincia per fatturato (solitamente, la 500esima società produce un valore di fatturato annuo di circa 7 milioni di euro).
Al contempo, si può constatare che 101 sono le imprese che risultano essere sempre presenti in tutte le annualità fino ad ora analizzate tra le Top500 all’interno del medesimo cluster: 54 imprese tra la 1 e 100esima posizione, 25 imprese tra la 101 e 200esima posizione, 11 imprese tra la 201 e 300esima posizione, 7 imprese tra la 301 e 400esima posizione, 4 imprese tra la 401 e 500esima posizione. Come era prevedibile, è evidente che al ridursi del volume di ricavi delle imprese, per i cluster individuati, aumenta in modo sostanzialmente lineare la probabilità di movimentazioni in entrata ed uscita da tale cluster. Infine, guardando al turnover delle imprese Top500, le entrate e le uscite delle imprese nella classifica tra un’edizione e l’altra si quantifica in circa una sessantina di imprese:
65 imprese in ingresso nella 8ª edizione Top500 rispetto alla precedente, 63 imprese in ingresso nella 7a edizione Top500 rispetto alla precedente, 65 imprese in ingresso nella 6a edizione Top500 rispetto alla precedente.
Passando ad analizzare i dati complessivi a livello dimensionale delle diverse edizioni, si evidenzia un trend di forte crescita rispetto ai valori riscontrati nella prima edizione. La crescita complessiva del fatturato dal 2014 al 2021 delle Top500 è di circa il 28,5%, attestandosi su un valore aggregato ammontante ad euro 29,972 miliardi di euro. Se si considera il valore complessivo degli utili sviluppati dalle imprese Top500, lo stesso si è incrementato di un valore percentuale ben superiore rispetto all’incremento dei volumi dei ricavi. Gli utili aggregati delle imprese dal 2014 al 2021 sono più che raddoppiati, aumentando di un valore percentuale di circa il 111% ed attestandosi su un valore complessivo per il 2021 pari ad euro 1,584 miliardi di euro.
Anche dal punto di vista patrimoniale, la ricostruzione dei valori dell’analisi Top500 sviluppata attraverso le sue 8 edizioni fornisce riscontri particolarmente confortanti e positivi. I valori della attività patrimoniali aggregate, qualificati come la somma di investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali ed in attività a breve, quali crediti e rimanenze finali, sono cresciuti dal 2014 al 2021 di circa il 56%, sintomo del fatto che le imprese si sono particolarmente rinforzate in termini di asset patrimoniali a disposizione degli imprenditori per sviluppare l’attività di impresa (il totale degli asset in termini aggregati per il 2021 ammonta ad euro 33,013 miliardi di euro). Al contempo, la crescita della patrimonializzazione delle imprese, identificata nel valore del patrimonio netto, ossia del capitale sociale maggiorato dalle riserve di utili mantenute dai soci all’interno dell’impresa come proprio fondo di valori messi a disposizione dell’impresa, si incrementa in modo significativo, e lo fa in modo più che proporzionale rispetto all’incremento dell’attivo patrimoniale aggregato: +83%, attestandosi così su un valore aggregato di circa 13,892 miliardi di euro.
Da ultimo, buone notizie possono essere riscontrate anche dall’analisi dello sviluppo delle risorse umane assunte dalle imprese quali lavoratori dipendenti. Infatti, dal punto di vista dell’occupazione, tra sedi italiane ed estere, le prime 500 imprese di Parma e provincia hanno occupato complessivamente nel corso del 2021 un numero di lavoratori dipendenti pari a 91.437 unità, in crescita di circa il 21% rispetto al dato riscontrato nel 2014, in cui il numero di lavoratori dipendenti era stato rilevato in circa 75.830 unità.
*Professore Ordinario di Economia Aziendale, Università di Parma
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