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«L'obiettivo è fare presto, fare bene e mettere in sicurezza la Torre Garisenda entro il 2024». Lo ha detto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, nel corso di un incontro in Comune sul tema del restauro del monumento simbolo di Bologna.
Intervento in tre fasi
Sono tre le fasi individuate dal pool di tecnici incaricati dal Comune di Bologna per la messa in sicurezza della Torre Garisenda entro il 2024.
Quella iniziale prevede il montaggio delle strutture in acciaio già utilizzate a Pisa, che verranno alzate e adattate alla realtà bolognese, e serviranno per poter operare in sicurezza alla base della Torre.
Il secondo step prevede interventi sulla muratura della Garisenda, tra cui operazioni di consolidamento tradizionali, quali per esempio iniezioni di miscela di malta a base di calce idraulica compatibile con quella presente.
Il terzo passaggio, infine, è quello in cui l’intervento di messa in sicurezza si dovrebbe concludere, effettuate le necessarie verifiche, con la messa in tiro dei cavi delle torri di contrasto. Una volta ultimato, il livello di sicurezza della torre Garisenda migliorerà perché diminuirà o stato di sollecitazione alla base della zona maggiormente critica.
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