Furti
(ANSA) - REGGIO EMILIA, 02 MAG - Sono stati arrestati i due responsabili della rapina a mano armata consumata in una tabaccheria di Reggio Emilia, in via Gorizia, il 2 dicembre scorso. Due fratelli italiani di 23 e 41 anni sono finiti in manette grazie a un’operazione congiunta di polizia di Stato e carabinieri in un’indagine coordinata dalla procura reggiana guidata dal procuratore capo Calogero Gaetano Paci.
I due, volto travisato, avevano fatto irruzione nell’esercizio commerciale poco prima dell’orario di chiusura minacciando la commessa con una pistola facendosi consegnare mille euro in contanti e numerosi gratta&vinci. Dopo aver messo a segno il colpo, erano fuggiti facendo perdere le proprie tracce.
La prima svolta investigativa è arrivata il giorno successivo, il 3 dicembre, quando gli agenti della squadra mobile della questura e i militari del Norm dei carabinieri arrestarono i due mentre tentavano un’altra rapina in una farmacia a Santa Maria della Fossa di Novellara, nella Bassa Reggiana. Nel corso della perquisizione domiciliare a casa di uno dei due, erano stati poi rinvenuti i gratta& vinci portati via dalla tabaccheria di Reggio. Un ulteriore indizio del loro coinvolgimento è stato ricavato poi dall’analisi del tracciato memorizzato dal Gps installato sull'auto a noleggio utilizzata per commettere le rapine.
In virtù di questi elementi, la procura ha chiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Reggio, un’ordinanza di misura cautelare per entrambi. Per il 41enne - con alle spalle precedenti per rapina - è stato disposto il carcere dove già si trovava per il tentativo a Novellara dopo l’arresto. Il più giovane, gravato da piccoli precedenti e che da poco aveva ottenuto una misura meno afflittiva per il tentato colpo a Novellara, è stato sottoposto ai domiciliari con braccialetto elettronico nella sua abitazione di Cadelbosco Sopra. (ANSA).
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