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ROMAGNA

Terremoto di 4.3 e 4.1 a Ravenna e Forlì: gente in strada, tanta paura ma non ci sono danni

Terremoto, scossa di magnitudo 2.3 fra Neviano e Canossa

Foto d'archivio

13 Gennaio 2026, 09:41

Una scossa di terremoto, seguita da una breve replica, è stata distintamente avvertita nelle citttà di Forlì e Faenza. La gente è scesa in strada, spaventata. La prima scossa di terremoto avvertita alle 9.27 in Romagna è stata di magnitudo 4.3 con epicentro a 7 chilometri a Russi, in provincia di Ravenna (la città si trova tra Forlì e Ravenna), a una profondità di 23 chilometri. La seconda scossa, come rileva la sala sismica dell’Ingv-Roma, è avvenuta due minuti dopo, ed è stata di magnitudo 4.1 con epicentro a 8 chilometri da Faenza, sempre in provincia di Ravenna, poco distante dalla prima. Al momento si segnala paura nella popolazione ma non si registrano danni.

Circolazione ferroviaria temporaneamente sospesa, per verifiche tecniche sulla linea, in Romagna, a seguito della scossa di terremoto con epicentro a Russi, nel Ravennate, registrata alle 9.27 con magnitudo 4.3, seguita da un’altra di 4.1 con epicentro a Faenza. Ad essere interessate dalle verifiche tecniche, a quanto appreso, la linea Bologna-Rimini, la linea Ferrara-Rimini, i tratti Castelbolognese-Ravenna e Faenza-Ravenna. I treni in marcia nella zona della scossa sono fermi in attesa della conclusione dei controlli per poter ripartire.

Controlli di Vigili del fuoco e Protezione civile: non ci sono danni
Dopo le prime verifiche e i controlli partiti già dalla mattinata, non sono emersi danni significativi a edifici e infrastrutture nelle aree colpite dalle due scosse di terremoto con epicentro nella provincia di Ravenna. È quanto emerso nell’incontro, appena terminato, che si è svolto nella sede dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile e a cui hanno partecipato l’Istituto nazionale geofisica e vulcanologia, le Prefetture di Ravenna e Forlì-Cesena, il Settore difesa del suolo della Regione, la Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna e i due comandi provinciali, i sindaci dei Comuni coinvolti dal sisma.
Le scosse, la prima di magnitudo 4.3, l’altra di 4.1 sono avvenute a meno di due minuti di distanza - alle 9.27 e alle 9.29 - prima nei pressi di Russi e poi di Faenza, con un’ampia risonanza anche nel forlivese, in aree di sismicità già note come riferito da Ingv. A questi fenomeni non sono seguite altre scosse.
Nel Ravennate e nel Forlivese i vigili del fuoco hanno effettuato decine di verifiche sulle scuole senza che siano emerse criticità rilevanti o danni evidenti agli edifici.
A Ravenna sono state anche monitorate le colonne in Piazza del Popolo e non sono stati rilevati problemi né al porto né al rigassificatore, mentre nel Comune di Forlì sono ancora in corso le valutazioni a scopo precauzionale di alcuni edifici pubblici, tra cui la sede del comune, la questura, la prefettura, la guardia di finanza e il carcere.
Già dalle 12.30, progressivamente, è ripreso il traffico ferroviario su tutte le linee interrotte in via precauzionale nella prima mattinata.

Nel corso dell’incontro è stata segnalata una criticità legata alla circolazione in rete di foto artefatte che ritraevano istituti scolastici gravemente danneggiati, circostanza che ha contribuito a creare allarme nella popolazione e per la quale si è provveduto a dare notizia alle autorità competenti.
Al momento è ancora attivo a Bologna il Centro operativo regionale nella sede della Agenzia di sicurezza territoriale e protezione civile.

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