BRUXELLES - "Il regime russo non si limita a bombardare l'Ucraina, ma continua anche a mettere a tacere gli oppositori in patria. Due anni fa, Alexei Navalny è morto in un campo di prigionia russo, avvelenato con una tossina letale. Il Cremlino ne è pienamente responsabile. L'uccisione degli oppositori politici fa parte del DNA del regime. Non è una dimostrazione di forza, ma un'ammissione di paura.
L'Ue ha sanzionato i responsabili dell'avvelenamento, dell'arresto arbitrario e della condanna fittizia di Navalny. Continueremo a ricorrere al nostro regime di sanzioni contro la Russia in materia di diritti umani per garantire che i responsabili della repressione rendano conto delle loro azioni". Lo ha affermato l'alto rappresentate Ue Kaja Kallas.

Cofinanziato dall'Unione Europea. I pareri e le opinioni espressi sono tuttavia quelli dell'autore/i e non riflettono necessariamente quelli dell'Unione Europea o dall'Amministrazione erogatrice. Né l'Unione Europea, né l'Amministrazione erogatrice possono essere ritenute responsabili.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata