×
×
☰ MENU

Senso unico in via Roma? Commercianti sul piede di guerra

Senso unico in via Roma? Commercianti sul piede di guerra

di Chiara Pozzati

12 Giugno 2019, 13:42

Non piace il progetto di riqualificazione del centro: già raccolte 200 firme «contro». Gli esercenti: «Siamo stati messi davanti al fatto compiuto. Così il paese muore»   

Stop al senso unico in via Roma: «Così i negozi muoiono». Ecco l’ultimo appello del folto grappolo di commercianti per tentare di scongiurare parte del progetto presentato dal Comune di Felino. Presentazione che ha scosso gli animi nei giorni scorsi, durante una bollente consulta rivolta agli esercenti. «Abbiamo già avviato una petizione e in meno di una settimana siamo arrivati a raccogliere 200 firme, ma andremo avanti», spiega il popolo delle vetrine.

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di partecipare a un bando regionale ottenendo i fondi per portare una riqualificazione più ampia, in particolare legata al centro del paese. O così si pensava. «Peccato che il primo passo sia rendere univoca la viabilità dell’asse principale, senza essersi confrontati con nessuno e massacrando le attività che già faticano a lavorare». 
A farsi portavoce della protesta che sta prendendo corpo è Stefano Caleffi, titolare della tabaccheria «Il Quadrifoglio». «Come al solito non c’è stato alcun dialogo, l’amministrazione ha presentato un progetto chiavi in mano che possiamo solo prendere»: così, dopo un respirone profondo, prende la parola un altro big delle vetrine, Gabriele Carpena, al timone dell’«Antica Salumeria di Felino»: «La speranza a questo punto è che davvero si pensi a un progetto ad ampio respiro, rivitalizzando il centro storico. A Felino abbiamo mille perle preziose che non sono minimamente valorizzate: penso alla casa del Rigoletto, al Torrione, alla casa medievale in fondo a via Matteotti. Tutti patrimoni del paese che non vengono pubblicizzati, anzi nemmeno ben segnalati dai cartelli. In questi anni sembra che sia stato fatto di tutto per decentralizzare, a cominciare dalla fontana che non è in piazza per finire alle scuole. E come mai il Comune non ha pensato a delle misure extra per tamponare i disagi che inevitabilmente colpiranno i commercianti durante i lavori per le modifiche della viabilità? Parlo di incentivi, sconti, defiscalizzazioni che possano aiutare i negozianti? Non possiamo essere semplicemente spremuti». 
Tranchant anche Paolo Gerboni titolare del bar Mercury di piazza Miodini: «Siamo stati messi davanti al fatto compiuto ed è questo che amareggia di più. È l’ennesima riprova che quest’amministrazione non ha alcun interesse a sentire chi ogni giorno vive e lavora a Felino. Il progetto, sono onesto, è molto bello ma lo vedo troppo futuristico per il nostro paese. Tutto senza considerare che prima di presentare “lavori corollario” ci piacerebbe che venisse pensata la piazza principale».

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI