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I 5 famigerati autovelox: le petizioni e le proteste

L'amministrazione: «Ricavi utilizzati per la sicurezza di tutti»

I 5 famigerati autovelox: le petizioni e le proteste

02 Agosto 2022,14:51

I cinque nuovi autovelox installati in altrettanti punti di Fidenza capoluogo e della periferia, continuano a far discutere.

Gli sfoghi

Sono centinaia gli sfoghi postati dai fidentini sui social: in tanti sono stati sanzionati, in tanti hanno voluto dire la loro su questi velox, nuovo «terrore degli automobilisti». La questione degli autovelox è approdata anche in consiglio comunale: sono intervenuti Giuseppe Comerci e Francesca Gambarini di Italia al centro, che stanno raccogliendo anche firme su change.org per chiedere all’amministrazione di rivedere il posizionamento di queste nuove installazioni.

La protesta

Una raccolta di firme è stata avviata anche da Daniele Aiello di MiglioriAmo Fidenza e da Domenico Muollo, coordinatore di Fratelli d’Italia. Nella petizione si richiede al sindaco «la revisione di posizionamento dell’autovelox di via monsignor Davighi o in alternativa, l’innalzamento del limite di velocità consentito a 70 chilometyri orari e l’annullamento delle sanzioni fino ad oggi eseguite».

In consiglio

Intanto Comerci e Gambarini hanno commentato così la questione autovelox in consiglio comunale: «Tutti i nodi vengono al pettine. La documentazione che il sindaco Andrea Massari non ha più potuto tenere nascosta, mostra che nel bilancio comunale la previsione di introiti da sanzioni è molto più alta rispetto agli anni scorsi. Questo dimostra che con i cinque nuovi autovelox, in primis quello in via Davighi, il sindaco voleva fare cassa con la scusa della sicurezza stradale. Come abbiamo già detto più e più volte, la sicurezza stradale non si fa multando e sanzionando chi va ai 60 km/h ma si fa facendo informazione e formazione e sanzionando chi realmente mette in pericolo se stesso e gli altri. In consiglio comunale si era chiesto di elevare in quel tratto di via Davighi il limite di velocità a 70 km/h in modo da sanzionare chi davvero sfreccia a velocità elevate. Una richiesta rafforzata dalle centinaia e centinaia di firme di fidentini che abbiamo raccolto per chiedere di spostare l’autovelox o di modificare il limite di velocità. Il sindaco e la sua maggioranza non hanno voluto ascoltare né i cittadini né i consiglieri di opposizione che li rappresentano: è uno sfregio ai fidentini che dimostra quanto poco stiano a cuore all'amministrazione i cittadini».

La risposta

Ed ecco cosa ha risposto l’amministrazione comunale ha così risposto: «Il bilancio è stato aggiornato con l’inserimento di 1.5 milioni di euro derivanti dalle sanzioni per violazione del codice della strada. Due sono i punti fondamentali di un tema importante, sul quale è facile uscire dal seminato: il celebre autovelox di via Davighi sta rilevando una velocità media di oltre 70 km/h (quindi con picchi frequenti di più di 100 km/h), a dimostrazione del fatto che quel tratto di strada era un tratto critico. Il secondo punto è che i soldi delle sanzioni per il 56% non vengono spesi a casaccio ma per la sicurezza stradale , come segnaletica, illuminazione, maggiori controlli, l’ampliamento delle rete delle ciclabili. L’altro 43% dove va, invece? Nel fondo che protegge la salute del bilancio del Comune. Pensate, questo fondo era di soli 487mila euro nel 2013, oggi è pari a oltre 11.3 milioni».

r.c.

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