SANITA'
Prende il via il prossimo 23 aprile la piattaforma robotica chirurgica provinciale. In quella data l’équipe di Urologia dell’Ospedale di Vaio guidata da Daniel Martens utilizzerà il sistema robotico "da Vinci" dell’Ospedale Maggiore di Parma, in collaborazione con l’équipe di Urologia guidata da Umberto Maestroni.
Si parte dall’urologia, disciplina che a Parma ha fatto da apripista alla chirurgia robotica. Non si tratta solo della messa a disposizione di una tecnologia ad altissima precisione, ma di un passaggio strategico: un’integrazione operativa tra Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e Azienda USL che permette alle équipe di lavorare in modo sinergico, superando i confini organizzativi e valorizzando competenze e strumenti. La chirurgia robotica richiede infatti un’elevata preparazione e formazione continua, favorendo lo scambio di saperi tra professionisti e discipline diverse.
Ma il vero valore aggiunto riguarda soprattutto i pazienti: poter accedere a tecnologie avanzate, mantenendo allo stesso tempo la continuità del rapporto con il proprio chirurgo, dove la fiducia tra medico e paziente è parte fondamentale del percorso di cura.
“L’avvio della piattaforma robotica provinciale rappresenta un passaggio importante di un percorso più ampio per rendere il nostro sistema sanitario più equo, integrato e capace di rispondere in modo concreto alle esigenze della popolazione” – dichiara il direttore delle Aziende sanitarie di Parma, Anselmo Campagna. Il nostro obiettivo è garantire a tutti i cittadini le stesse opportunità di accesso alle cure, mettendo a sistema tecnologie avanzate e competenze professionali, indipendentemente dal punto di presa in carico.
Il progetto rientra nella riorganizzazione del sistema chirurgico provinciale avviata nel 2025 dalla Direzione generale delle Aziende sanitarie. Si affianca ad altri interventi già realizzati, come la revisione della traumatologia dell’Ospedale di Parma, e punta a un sistema più coordinato e centrato sui bisogni dei cittadini. Nei prossimi mesi lo sviluppo proseguirà per consolidare il modello ed estenderlo ad altre specialità, seguendo l’esempio dell’Urologia.

Robot chirurgico, che cos’è e come funziona
Il sistema robotico mette a disposizione del chirurgo strumenti ad altissima precisione e una visione tridimensionale ingrandita del campo operatorio. Il cuore della piattaforma è rappresentato dalla consolle chirurgica attraverso la quale il chirurgo muove gli strumenti tramite due manipolatori e una pedaliera, come fossero un telecomando di un videogioco, guidato dalle immagini in tre dimensioni che moltiplicano fino a 10 volte la normale vista dell’occhio umano. Grazie a questa tecnologia, i movimenti vengono resi più stabili e accurati, migliorando il controllo durante le fasi più delicate dell’intervento. Per il paziente, questo si traduce spesso in interventi meno invasivi, con minore perdita di sangue, riduzione del dolore post-operatorio e tempi di recupero più rapidi. La chirurgia robotica contribuisce inoltre a migliorare gli esiti clinici, sia nelle procedure di rimozione che in quelle ricostruttive.
Il sistema robotico dell’Ospedale di Parma, attivo dal 2019, viene impiegato non solo dall’equipe di Urologia, ma anche da quelle di Clinica Chirurgica generale, Chirurgia toracica, Ostetricia e Ginecologia, Cardiochirurgia e Otorinolaringoiatria.
Anche l’Ospedale di Vaio è dotato, dal 2022, di una piattaforma robotica provinciale a disposizione delle équipe di Ortopedia e Traumatologia dei due Ospedali dell’Ausl (Vaio e Borgotaro).
Nell’ottica dell’integrazione tra le Aziende sanitarie pubbliche di Parma, l’obiettivo è quello di creare un gruppo di professionisti dedicato e altamente specializzato all’utilizzo del robot per offrire avanzate opportunità di cura per gli assistiti di Parma e provincia e non solo.
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