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Fidenza

Sottopasso di via Mascagni: sopralluogo per verificare l'avanzamento dei lavori. Entro l'anno le prime riaperture

Riconnessione urbana con doppio senso di marcia, pista ciclopedonale, eliminazione di due passaggi a livello

Sottopasso di via Mascagni: sopralluogo per verificare l'avanzamento dei lavori

13 Marzo 2026, 09:49

Procedono nel rispetto del cronoprogramma i lavori per la realizzazione del nuovo sottopasso di via Mascagni a Fidenza.

Lo stato di avanzamento è stato verificato durante un sopralluogo nelle aree di cantiere effettuato dall’amministrazione comunale insieme ai tecnici di Rete ferroviaria italiana e FS Engineering (società del gruppo FS Italiane) e all’impresa appaltatrice incaricata.

Presenti il sindaco Davide Malvisi, l’assessore ai Lavori pubblici Marco Tedeschi, l’assessore alla Pianificazione territoriale Franco Amigoni e Salvatore De Rinaldis, responsabile Progetti Bologna della Direzione Investimenti Area Centro di RFI.

L’opera consentirà di ricucire il tessuto urbano tra la zona a sud delle linee ferroviarie Bologna–Milano e Fidenza–Cremona e i quartieri a nord dei binari, oggi collegati da un vecchio tunnel, non più adeguato, percorribile dalle auto a senso unico alternato. “Ringrazio RFI a nome dell'Amministrazione per averci guidato nel sopralluogo in questa enorme area di cantiere e averci fornito un aggiornamento sui lavori – ha detto il sindaco Malvisi –. Per la città di Fidenza si tratta di un intervento epocale, che determinerà un miglioramento della viabilità in un quadrante da sempre condizionato dalla presenza di un sottopasso a senso unico alternato. Quando i lavori del nuovo sottopasso saranno conclusi sarà possibile la circolazione a doppio senso di marcia e avremo a disposizione una pista ciclopedonale. Il sottopasso inoltre sbloccherà lo sviluppo di Fidenza oltre l'asse ferroviario.”

Il progetto comprende la costruzione di un secondo sottopasso e di una nuova rete stradale articolata su tre assi, per la completa riconnessione del reticolo viario locale. Le nuove opere consentiranno l’eliminazione di due passaggi a livello sulla linea Fidenza–Cremona. L’investimento complessivo ammonta a 24 milioni di euro.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato il responsabile De Rinaldis – è completare entro il 2026 gli interventi legati ai due assi viari, la realizzazione dei quali è indispensabile per dare poi avvio ai lavori del sottopasso e del relativo asse viario”.

L’intervento rientra negli impegni assunti nel 1997 dalla società TAV nell’ambito dell’iter di approvazione della linea AV/AC Milano–Bologna, poi formalizzati con un protocollo d’intesa del 2004 e con un’appendice del 2016 sottoscritta da RFI e Comune di Fidenza.

Sottopasso di via Mascagni e Asse viario 1. Il sottopasso rientra nell’Asse 1, che si diramerà dalla rotatoria tra via Mazzini e via Mascagni per uno sviluppo complessivo di 420 metri. La galleria, lunga 53 metri, avrà due corsie carrabili da 3,50 metri ciascuna, una pista ciclabile e un marciapiede. Sono previsti anche una viabilità e un parcheggio a servizio dei residenti e la sistemazione del parcheggio comunale esistente. È in corso la posa dei sottoservizi (acquedotto e gas).

Asse viario 3. Si dipartirà da via della Croce Rossa, sottopassando i binari della linea Cremona–Fidenza, per una lunghezza totale di 337 metri. Sono in corso il consolidamento del terreno sotto i binari e la costruzione di muri in cemento armato per le rampe nord e sud di collegamento con il futuro sottopasso (lungo circa 20 metri), oltre ai muri di contenimento della nuova sede stradale.

Asse viario 2. Lungo complessivamente 125 metri, collegherà l’Asse 3 con l’Asse 1 mediante due intersezioni a raso. È in corso la realizzazione dei muri in cemento armato per il contenimento della nuova viabilità.

Entro l’anno è prevista l’apertura al traffico degli Assi 2 e 3, nonché della viabilità di accesso ai civici 4 e 6 di via Mascagni. Tali interventi sono propedeutici alla realizzazione dell’Asse 1 e del nuovo sottopasso di via Mascagni, la cui ultimazione è programmata per giugno 2028.

Oltre alla riconnessione delle due parti di città, storicamente separate dai binari, e a un collegamento pienamente integrato con la tangenziale, sono attesi un miglioramento della scorrevolezza del traffico e una maggiore regolarità della circolazione ferroviaria.

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