Andate in Qatar? In valigia non mettete bandiere arcobaleno
Mauro Coruzzi
21 Novembre 2022, 08:31
Quelli che se la tirano (e ai quali vorremmo tirargliela, così, non per cattiveria fine a se stessa, ma perché tra invidia e gufate varie ed eventuali «ci rode», eccome...), si faranno una vacanza in Qatar coi Mondiali di calcio al via domani (senza l’Italia…), partita dopo partita, avanti fino al 18 dicembre, tanto che ci sono già, sfacciati senza pietà nei confronti di noi poveracci, protrarranno il soggiorno, chi fino a Natale, chi fino al trenino di Capodanno… Sarà anche un’esperienza «eccitante», mai fatta prima, piombare giù nel deserto: faccio quello che ne sa, ma, mappamondo alla mano, mi sono andato a cercare dove diavolo fosse un Paese come questo, scoprendo che sta nella penisola Arabica, ha solo l’Arabia Saudita come Paese confinante, tutto il resto intorno è acqua, quella salata de Golfo Persico, così come salata non è per nulla la benzina alla pompa (10 centesimi al litro). Ora non è che si va lì per fare il pieno, non fosse quello di immagini, con i grattacieli spaziali che svettano sulla sabbia intorno, sabbia che, toh, metti ci venga la «voglia di cammello», ci si può issare sul dromedario, in dotazione datteri e bidonate di caffè ai vari aromi, fino a che, a sud, arrivate a Khor Al Adaid, dove la sabbia finisce direttamente in mare ( o è il contrario, verificare per credere…).
Metti che non abbiate poi nessuna voglia di assistere ad una partita qualsiasi se non quella dove, che so, gioca un calciatore a voi molto caro (e qui sul caro ci sarebbe da fare bel discorsetto, ma non facciamo gli spilorci noi che abbiamo ancora sul trumeau la pila sorta delle bollette da pagare) affrontate lo shopping senza pensare che ci sarà un domani: perle, avorio, tuniche tempestate di diamanti, sandali alla schiava con legacci spruzzati d’oro (non credo si possano poi passare in lavatrice, anche a basse temperature), ma ad alcune pratiche, che per comodità definiremo «occidental-viziose», è meglio andarci cauti. Sebbene il sesso tra coppie non sposate non sia consentito in Qatar, il governo ha affermato che le coppie non «maritate» potranno condividere le camere d'albergo, indipendentemente dalla loro sessualità, ben gentili, grazie; alcol? Sì, ma solo all’interno dei resort, vendita proibita all’esterno, men che meno negli stadi, manco una birretta al baracchino fuori lo stadio, perché non c’è proprio e se vi venisse d’alzare il gomito in luoghi pubblici, c’è il fermo con possibile pena detentiva fino a sei mesi. Tornando al sesso o fosse solo l’orientamento a identificarvi, meglio non caricarsi di bandiere arcobaleno e, men che meno, intonare un inno alla Village People, il rischio è che vi si corra dietro, in virtù che nel Paese, regolamentato dalla «sharia», con i forconi, per via che la pratica sessuale tra persone dello stesso sesso, maschi consenzienti pizzicati ad amoreggiare fuori dai blindati albergoni, è reato punibile con carcerazione fino ai cinque anni… Sempre per minimizzare i rischi possibili, si sconsigliano canottiere e pantaloncini per gli uomini (se ci sono anche una quarantina di gradi, saranno poi sudorazioni vostre, mica vi ha obbligato nessuno), mentre attenzione, modaiole che non siete altro, per donne niente ma proprio niente abiti smanicati o troppo attillati, risulterebbero troppo “diabolici” e invitanti al peccato. Chiaro tutto? Manca qualcosa? Si, quella minima tranquillità che si dovrebbe accompagnare ad un viaggio di piacere, sostantivo che, per prudenza, non è nemmeno il caso di usare per una conversazione qualsiasi… Buona Domenica.