GRAN BRETAGNA
A cento anni dalla nascita di Elisabetta II, il ricordo della regina continua a essere un punto di riferimento per la monarchia britannica che affronta una crisi di popolarità e per il Regno Unito che si misura con uno scenario sempre più instabile. «Non sarebbe felice del mondo di oggi», ha dichiarato re Carlo in un toccante videomessaggio diffuso da Buckingham Palace, con cui il sovrano ha ricordato a cuore aperto la sua «darling mama», alludendo alle tensioni e ai conflitti a livello globale, pur senza citarli direttamente.
Il video, registrato all’inizio del mese nella biblioteca del castello di Balmoral, dove la regina si spense l’8 settembre del 2022 a 96 anni, ha dato così il via a una giornata di celebrazioni per il centenario, guidate da Carlo III. Il sovrano, che aveva dedicato nelle scorse settimane molto tempo alla preparazione del discorso, appare in piedi circondato dai volumi della residenza reale, mentre sullo sfondo si intravedono due foto della madre.

Il monarca ha messo in evidenza come Elisabetta abbia affrontato durante il regno da record durato oltre 70 anni «cambiamenti straordinari» e tuttavia, nel corso di ogni decennio, attraverso ogni trasformazione, sia rimasta fedele a se stessa, salda e interamente dedita al popolo che serviva.
Alla fine del breve filmato, contenente una serie di immagini sulla lunga vita della regina, è arrivato il richiamo al messaggio di Elisabetta principessa 18enne e l’impegno solenne di suo figlio - successore 77enne che la settimana prossima sarà con la consorte Camilla negli Usa di Donald Trump per una delicata visita di Stato - a continuare a prendere esempio da quel modello e a fare il suo «dovere» al servizio del Regno fino in fondo.
L’auspicio è quello di sperare in un «futuro migliore», che sia «fondato sulla pace, la giustizia, la prosperità e la sicurezza». Nonostante il peso simbolico del centenario, hanno prevalso l’immagine e l’eredità di una regina giovane, nelle parole e nei fatti.
Carlo III e Camilla al British Museum hanno ammirato con grande interesse il progetto del memoriale dedicato alla sovrana che sorgerà nel giro di due anni nel cuore di Londra, all’ingresso principale di St. James Park: è prevista una statua in bronzo di Elisabetta a 28 anni, quindi neoregina, avvolta nel mantello dell’Ordine della Giarrettiera, opera di Martin Jennings che trae ispirazione dal ritratto del 1955 realizzato dall’artista italiano Pietro Annigoni. Mentre a qualche passo dietro la struttura sarà collocata una statua più piccola del principe consorte Filippo, morto nel 2021.
L’archistar Lord Foster ha presentato personalmente il progetto alla coppia reale, che ha apprezzato molto anche il ponte di vetro ispirato alla tiara nuziale della regina che sostituirà, sempre nel parco, l’attuale Blue Bridge.

Non lontano dal museo, la principessa Anna ha inaugurato il Queen Elizabeth II Garden, i nuovi giardini che portano il nome della monarca a Regent's Park. Mentre l’evento clou della giornata si è svolto a Palazzo, dove i Windsor si sono riuniti, inclusi l’erede al trono William e la principessa Kate, per il grande ricevimento a cui hanno preso parte i rappresentanti delle tante associazioni di volontariato di cui la sovrana era madrina, con una nuova charity creata per l’occasione e chiamata Queen Elizabeth Trust col re come patron, e alcuni anziani che hanno celebrato il loro centesimo compleanno proprio oggi.

Tutti i figli della regina l’hanno onorata, tranne uno, del tutto escluso dagli eventi: l’ex principe Andrea, a suo tempo il «prediletto» della sovrana, che ha gettato discredito sui Windsor diventando la pecora nera per i legami col defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein. L’ombra dello scandalo, con tutte le ricadute sulla popolarità in calo della monarchia, si allunga inevitabilmente sulla stessa memoria di Elisabetta, che cercò di tutelare fino all’ultimo il figlio reprobo.
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