vino
Siamo sulle colline di Valpantena, territorio paradigmatico per l’Amarone, qui Grezzana si sta ritagliando un ruolo di assoluto riferimento futuribile l’azienda di Massimo Gianolli, una vita tra finanza e vino, tra assicurazioni e campagna. Quasi cinquanta ettari vitati ricoprono la pendenza del territorio e vengono contornati da piante di ciliegi, messe in loco dal papà che rappresentano la storia identitaria dell’azienda che congiunge il passato col presente. Quello della Collina dei Ciliegi.
Nella parte più in pendenza è stato realizzato un edificio adibito all’affinamento in botte e in bottiglia del vino. All’apparenza la costruzione richiama i forti ottocenteschi realizzati in pietra a vista che si ritrovano in queste zone di derivazione italiana ed austriaca. Una parte dell’edificio è interrato seguendo la filosofia della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico, considerando il migliore raggiungimento dell’invecchiamento del vino. Sostenibile per usare un termine alla moda la copertura del tetto «a tutto verde» che si confonde perfettamente con la cantina e il verde che la circonda.
Terra elettiva per gli Amaroni che l’azienda presenta in una versione mai caricaturale. Ma oggi per una meditazione estiva optiamo per il Recioto della Valpolicella (un blend di Corvina Veronese e Rondinella) che dopo la vendemmia il frutto passa all’appassimento per circa quattro mesi, segue la fermentazione e la macerazione per 12 giorni. Matura in barrique per 6 mesi e per lo stesso tempo avviene l’affinamento in vetro.
Il 2017 nel bicchiere si presenta di colore rosso rubino con lampi più scuri alternati a contrasti più vivaci. In evidenza profumi fruttati e speziati (in primis marasche e chiodi di garofano). Il sorso vira al dolce stemperato da una delicata acidità concludendo con un tannino seducente che ne allunga la persistenza.
Sentori
Fruttati, speziati
Abbinamenti
Fine pasto, meditazione
Voto 88/100
Prezzo in enoteca 25 euro (50 ml)
Qualità/prezzo 3/5
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