il vino
I primi vignerons della Polonia furono i monaci cistercensi che intorno al XII secolo introdussero le prime tecniche di coltivazione e vinificazione; a loro seguirono i coloni giunti dalle Fiandre che si concentrarono sui territori più vocati nei pressi nelle maggiori vie di comunicazione, come la Slesia, importando uve da altre regioni europee e piantumando numerosi vigneti. Dalla metà del 1300, però, l’enologia polacca entrò in crisi risollevandosi appena soltanto a cavallo tra le due Guerre Mondiali per poi conoscere un altro arresto durante il Comunismo.
Come Kamil e sua moglie Ania Barczentewicz, proprietari della Winnica Kamil Barczentewicz nel Voivodato di Lublino; in posizione estrema sulla mappa del vino del mondo, su terreni argillosi, calcarei e sabbiosi che si alternano armoniosamente, prosperano Chardonnay, Bläufrankisfch, Gewürztraminer, Riesling, Pinot Bianco e Pinot Nero gestiti in biologico da cui originano vini davvero unici, marcatamente identitari.
Ammaliante, succoso e fresco, Il Riesling 2022 di Kamil Barczentewicz, fermenta in vasche di acciaio e affina sui sedimenti dei lieviti in vasche d’acciaio per 7 mesi. Si appalesa con un naso goloso tra frutti gialli succulenti e toni erbacei rinfrescanti. Il sorso è perfettamente in linea con l’incipit viene espresso in una sorta di raffinata macedonia sciroppata rinfrescata da freschezze balsamiche.
Sentori Fruttati
Abbinamenti Pesci, crostacei, vegetali
Voto 90/100
Prezzo in enoteca 40€
Qualità/prezzo ●●●●●
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