Prevenzione
Sulla bocca di tutti, ma occhio alla cottura: sono i funghi i protagonisti del convegno “Funghi. L’attività di prevenzione: controlli ispettivi, commercializzazione e somministrazione”, tenuto dall’Ausl di Parma all’Assistenza pubblica di via Gorizia.
La coordinatrice micologa Ausl Caterina Erta ricorda che i funghi vanno conservati tra i 4 e gli 8 gradi, divisi per tipologia, e mangiati cotti e in piccole quantità, raccomandando di «verificare certificazioni e talloncini sulle cassette». Il coordinatore micologo Ausl Giovanni Rossi ha quindi dato indicazioni sull’acquisto di funghi certificati e sulla «buona commercializzazione». «Garantiamo i requisiti di igiene, la rintracciabilità e la conservazione, rilevando le pratiche ingannevoli» aggiunge Alessio Maffei, maresciallo dei Nas di Parma.
Esemplare è il caso del fungo di Borgotaro Igp: «In più piazze si associa impropriamente il fungo a Borgotaro per renderlo più accattivante», spiega Antonio Mortali, del Consorzio per la tutela del fungo di Borgotaro Igp.
Sono i carabinieri Forestali di Parma e Piacenza a regolare la raccolta funghi: «Bisogna rispettare determinate giornate, quantità, dimensioni e modalità di trasporto», puntualizza il colonnello Pier Luigi Fedele, comandante dei carabinieri. In caso di intossicazione, l’ex direttore del Pronto soccorso e medicina d’urgenza dell'ospedale Maggiore, Gianfranco Cervellin, ha illustrato sintomi e intervento d'urgenza «partendo da uno dei più grossi studi sull’epidemiologia delle intossicazioni da funghi». La chiusura è stata affidata alle micologhe Ausl Cinzia De Luca e Emanuela Mariotti e a Monteleone.
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