GUSTO
Si dice che l’autunno sia il tempo in cui la natura dipinge i suoi capolavori, quella fugace parentesi in cui tutto, prima di accomiatarsi, splende al suo massimo, dall’oro allo scarlatto delle foglie che volteggiano leggere prima di posarsi a terra, dai tramonti infuocati, con le loro sfumature calde e vivide, all’arancione delle zucche che mette il buonumore. Un momento di raccolta, anche, si riaccende la voglia di tornare a godere della casa e della sua intimità, prepararci all’inverno facendo il pieno di quei cibi e di quelle bevande che riflettono l’avvolgenza della cozy season. Pensiamo a quando, alla carezza delicata dei raggi che filtrano dalla finestra, riprendiamo contatto con il giorno stringendo tra le mani una tazza fumante.
La zucca è protagonista anche nella ricetta dello smoothie diventato famoso grazie al celebre maghetto della saga di JK Rowling, un mix di purea di zucca, latte e l’immancabile cannella; il latte si può sostituire con succo di mela o di uva per un nettare liquido super vitaminico ed energizzante. A richiamare il giallo dorato del foliage, una bevanda di antichissima tradizione indiana ricca di proprietà benefiche che attenuano la stanchezza legata al cambio di stagione, il Golden drink a base di curcuma. Occorre stemperare la spezia e qualche grano di pepe nero nell’acqua, a fiamma bassa, fino a raggiungere una consistenza cremosa; si aggiunge poi un latte vegetale (il migliore? quello di mandorla), miele e cannella.
L’autunno premia anche gli appassionati di tè: in questo periodo, le foglie mantengono la loro fragranza al massimo durante la crescita, la raccolta e la lavorazione. Il tè Oolong autunnale, ad esempio, è più profumato rispetto a quello primaverile e in versione invecchiata si rivela estremamente morbido, con note caramellate e piacevolmente legnose, interpretate cromaticamente dall’ambra chiaro che vira all’arancio-rossiccio, in perfetta palette stagionale.
E non dimentichiamo che in autunno cade il Thanksgiving, ricorrenza ormai familiare anche fuori dagli States e dal Canada. Così, l’ispirazione per dare il via a una serata con famiglia e amici arriva dalla Sangria del Ringraziamento con vino bianco (ma c’è chi preferisce il rosé), sidro di mele, brandy, uno spruzzo di ginger beer e un tocco di Pumkin o Apple butter, cioè confettura poco dolce di zucca o mela aromatizzata con spezie; il punch si serve fresco, guarnito con bastoncini di cannella, mele e arance a fettine, chicchi di melograno. Per scaldare l’atmosfera, niente di meglio dello Spiked apple cider, un drink con sidro di mele bollito assieme a cannella e chiodi di garofano in cui viene aggiunto rum o bourbon, più zucchero o sciroppo, se lo si desidera; si serve in un tumbler basso, con le scorzette d’arancia o mela a fettine.
Il Morronito, invece, celebra un’altra specialità autunnale, la castagna; si tratta di un cocktail avvolgente e corposo nella sua tinta écru, preparato con castagne arrostite, sbucciate e frullate assieme a latte di cocco e rum ambrato; due gocce di estratto di vaniglia perfezionano la rotondità, la scorzetta di lime aggiunge freschezza e la cannella il tocco finale. Si chiude con la dolcezza dei cachi in versione liquore, un digestivo sfizioso. La polpa dei frutti va frullata e trasferita in un vasetto di vetro a chiusura ermetica, sopra si versa l’alcol e l’acquavite, più un baccello di vaniglia inciso per un aroma irresistibile. Uno sciroppo preparato con acqua e zucchero andrà unito al miscuglio con i cachi dopo due settimane di riposo; si filtra il tutto con una garza spessa e si versa in una bottiglia da conservare al buio per ulteriori 20 giorni; a quel punto, il liquore sarà pronto da gustare.
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