×
×
☰ MENU

Unesco

L’Unesco riconosce la cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità

La pizza più cara d'Italia? A Reggio Emilia

Foto d'archivio

10 Dicembre 2025, 12:07

La Cucina italiana entra nei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. È la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta nella sua interezza. A deliberarlo, all’unanimità, è stato il Comitato intergovernativo dell’Unesco, che si è riunito a New Delhi, in India. Secondo la decisione, la cucina italiana è una «miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie», «un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda».

 

Parmigiano Reggiano, il presidente Bertinelli: "Un traguardo che premia il lavoro svolto"
Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, ha commentato: «Il riconoscimento Unesco della cucina italiana è un successo straordinario che ci dota di un’arma in più per valorizzare nel mondo la nostra tradizione gastronomica e la vera cultura del cibo italiano. È un traguardo che premia il lavoro svolto e che può tradursi in nuove opportunità di sviluppo economico per l’intera filiera agroalimentare.
Questo riconoscimento nasce per custodire e tramandare un patrimonio culturale unico, e da oggi ci sprona a guardare avanti con ancora più determinazione. Il nostro sforzo dovrà concentrarsi sul garantire che ciò che arriva in tavola sia autenticamente italiano: servono tracciabilità sempre più solide, certificazioni chiare e una tutela rafforzata dei prodotti di qualità e delle nostre filiere.
Abbiamo una base più forte da cui partire e la responsabilità di trasformare questo prestigioso risultato in un ulteriore impulso alla qualità, all’identità e all’eccellenza della cucina italiana. Un ringraziamento va non solo al Ministro Lollobrigida, ma anche a tutte le istituzioni, le associazioni, le accademie e i rappresentanti del mondo agroalimentare e culturale che hanno contribuito con impegno a questo straordinario risultato, che appartiene a tutto il Paese». 

Prosciutto di Parma, il presidente Utini: "La cucina italiana è depositaria della nostra identità"
«La nomina Unesco della Cucina Italiana a Patrimonio culturale immateriale dell’umanità - commenta il presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, Alessandro Utini - è un risultato che ci riempie di soddisfazione e che, soprattutto, ci rende oltremodo orgogliosi e fieri della nostra tradizione gastronomica. Le nostre specialità e i piatti iconici conosciuti in tutto il mondo sono tasselli unici e preziosi di quel mosaico sfaccettato e multiforme che costituisce la nostra cucina, così come carichi di valore sono i momenti di condivisione e convivialità che trascorriamo intorno a una tavola apparecchiata e che rappresentano un aspetto imprescindibile della nostra cultura, non soltanto alimentare. Ad essere riconosciuta è la capacità della cucina italiana di essere depositaria della nostra identità, racchiudendo un patrimonio con radici profonde, una storia ineguagliabile e un futuro fatto di sfide e opportunità che potranno essere raccolte, ora, con ancor più determinazione.
Questo risultato diventa un impegno che tutti insieme dobbiamo portare avanti per valorizzare e diffondere la cultura gastronomica del nostro Paese e il modo unico che abbiamo di vivere il cibo, tutelando la nostra identità senza mai rinunciare allo scambio e al confronto.
Il nostro ringraziamento profondo va a chi ha sostenuto la candidatura con inesauribile impegno e convinzione, a partire dal Ministro dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, insieme a tutti i soggetti che in questi anni si sono spesi per giungere a questo grande traguardo». 

Il Consorzio della Mozzarella Bufala Dop
“Siamo orgogliosi del successo della candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco. Si tratta del giusto riconoscimento a un sistema fondato su identità e tradizione, di cui la mozzarella di bufala campana Dop è simbolo nel mondo”. Così il presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo, commenta il trionfo della cucina italiana, dichiarata a Nuova Delhi patrimonio dell’umanità.
“La cucina italiana – aggiunge – è un modello vincente anche come stile di vita e ora potrà ricevere nuovo impulso. C’è infatti bisogno di una vasta campagna di sensibilizzazione e di educazione soprattutto delle giovani generazioni, visto che il gruppo tra i 25 e i 44 anni è quello che cucina sempre meno, ricorre più frequentemente al delivery e ordina il 24% dei piatti pronti, in base al rapporto sulla Cucina italiana”.
“Il nostro Consorzio ha sostenuto questo traguardo e continuerà ancora più intensamente a valorizzare la cucina italiana, puntando ovviamente sulla straordinaria versatilità di una sua eccellenza, la mozzarella di bufala campana Dop”, conclude il presidente.
 
Commenti e approfondimenti sulla Gazzetta di Parma in edicola 

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI