Collecchio
Collecchio Ha vissuto una vita normale ed è sempre stata regolata nel mangiare: questo il segreto che ha permesso ad Angiolina Albertini di arrivare alla venerabile età di 104 anni.
E’ stata festeggiata dai familiari più stretti nell’abitazione in cui vive con tanto di torta e allegria. Originaria di Lesignano Bagni da una famiglia di contadini, a 21 anni si è sposata con Artemio Strini e in seguito si è trasferita a Cella di Palmia, nel comune di Terenzo. La famiglia si è poi spostata a Marzolara e, infine, nel 1953 nel comune di Collecchio in un fondo di via Varra Superiore. Da allora è sempre restata in paese, seppure in abitazioni diverse. Durante la sua vita Angiolina Albertini ha dovuto sopportare diverse vicissitudini che le sono capitate. Nata quando ancora imperversava la Grande Guerra, ha vissuto tutta la Seconda guerra mondiale di cui spesso ricorda i problemi, le difficoltà e gli stenti che l’hanno accompagnata come pure quando sentiva passare in cielo «Pippo», l’aereo che incuteva terrore ad ogni sua apparizione.
Ha sofferto la perdita del primo figlio Enzo quando questi aveva solo sette anni e successivamente la morte del marito ancora giovanissimo (aveva solamente 36 anni). Lei però non si è mai persa d’animo e si è accollata la responsabilità di accudire gli altri due figli Silvana ed Enzo, cosa che lei ha fatto con tanto amore, facendo sacrifici e contando sull’aiuto dei familiari.
Sempre molto precisa e ordinata, ha condotto una vita da casalinga trascorsa all’interno di una famiglia numerosa e molto legata, una famiglia che ha continuato ad esserle sempre vicina in ogni momento.
Gian Franco Carletti
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