Lutto
«Monsignor Sandrini è stato un grande benefattore: ha vissuto per i giovani e per la Steccata». L'amico d'infanzia e «collega» monsignor Walter Dall'Aglio ricorda il canonico onorario della Cattedrale, scomparso a 91 anni. Nativo di Traversetolo, don Franco Sandrini concluso il Seminario si era laureato in Filosofia all'Università Cattolica di Lovanio in Belgio. E proprio per gli studenti universitari del Terzo mondo aveva fondato il Collegio internazionale Giovanni XXIII, tant'è che ogni anno ospitava 60-80 ragazzi. Oggi il Collegio non c'è più, ma al posto degli universitari vengono accolte famiglie di profughi nella struttura gestita dalla Caritas, per cui la sua opera continua.
«Un'attività quella a favore degli universitari molto significativa e apprezzata - continua monsignor Dall'Aglio -. Un'attività all'avanguardia, così come era don Franco, già direttore responsabile del Collegio. Monsignor Sandrini era stato nominato come successore di monsignor Arnaldo Marocchi e quindi rimase come prefetto della chiesa della Steccata per quasi trent'anni. E io al suo fianco per 26 anni. Nel 2001 aveva organizzato il decimo Colloquio internazionale di Mariologia: la Madre di Dio per una cultura di pace. E gli esperti erano arrivati da tutta Europa per affrontare un tema in largo anticipo sui nostri tempi. Nel 2008 si era dato tanto da fare per ottenere dalla Santa Sede di titolare la chiesa della Steccata Basilica minore. E quando si è dimesso, è stato nominato canonico onorario della Cattedrale, per poi ritirarsi nella Villa Sant'Ilario di Porporano». I funerali si svolgeranno oggi alle ore 11 nella chiesa di Traversetolo. «Don Franco è stato anche assistente della Federazione universitari cattolici italiani per 15 anni - aggiunge Francesco Binetti, già presidente della Fuci -. Una persona molto riservata e sensibile. Soprattutto, un ricercatore: l'impronta del filosofo emergeva sempre nel dialogo». «Un sacerdote che sentiva il grande desiderio di aiutare i giovani a realizzare i loro sogni. Ha insegnato filosofia nel Seminario Maggiore e al liceo S. Orsola e religione all'Ulivi - conclude don Dall'Aglio -. Quella dell'aiuto alle ultime generazioni era per monsignor Sandrini una vera missione: considerava i giovani soggetti strategici del progresso. Anche in questo era un parroco all'avanguardia».
M.V.
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