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Nuovi assessori

Toto giunta, ecco i 6 nomi in pole position

Toto giunta, ecco i 5 nomi in pole position

di Pierluigi Dallapina

03 Luglio 2022,03:01

Parma potrebbe avere la sua squadra di governo tra una settimana. Lo stesso Michele Guerra, venerdì pomeriggio, nel giorno della sua proclamazione, sperava di chiudere la partita degli assessori nel giro di sette giorni. Ora ci sono diversi punti fermi, più che altro sui nomi, non sulle deleghe, in un quadro molto fluido. E il perché è facilmente comprensibile: la città non è più governata da un monocolore, come durante il Pizzarotti I e il Pizzarotti II, quindi ci sono partiti, liste e anche aree nei partiti da accontentare. Non siamo al manuale Cencelli, ma di sicuro il nuovo sindaco dovrà lavorare molto di più con il bilancino rispetto al suo predecessore. I posti in giunta sono nove, più quello del sindaco, e la parità di genere dovrebbe essere garantita nominando cinque maschi e quattro donne. Difficile, ma non impossibile, che possa avvenire il contrario.

Nomi in pole position

In attesa dell'ufficialità, ci sono nomi che vengono spesi con più sicurezza di altri. Uno su cui non ci sono dubbi è Lorenzo Lavagetto (il più votato di tutti con 1.153 preferenze) che andrà a fare il vicesindaco. Per lui si inizia a parlare di deleghe «pesanti», come Ambiente, Mobilità o anche Lavori pubblici. La delega all'Urbanistica, per momento, è una casella ancora da riempire. Per il Bilancio andrebbe bene anche un «politico».

Salvo sorprese, Marco Bosi, il vicesindaco uscente, conserverà un posto in giunta, forte delle sue 406 preferenze. A lui piacerebbe continuare ad occuparsi dello Sport, ma non è detto che la delega gli venga confermata dal sindaco.

Nella squadra di governo entrerà anche Anna Rita Maurizio (500 preferenze) in quota Parma - La sinistra coraggiosa, ma al momento non è chiaro con quale delega. Al suo fianco ci sarà Caterina Bonetti, 674 preferenze e seconda più votata fra i candidati consiglieri. Per lavoro si occupa di cultura, ma molto probabilmente potrebbe ricevere la delega ai Servizi educativi.

L'elenco delle (quasi) certezze termina con Ettore Brianti, direttore sanitario dell'ospedale Maggiore, proiettato al Welfare-Sanità e con Francesco De Vanna, che in un primo tempo era stato pensato come possibile assessore alla Cultura.

Partite aperte

L'area cattolica del Pd ha fatto un buon risultato: Daria Jacopozzi ha ottenuto 493 preferenze, mentre Sandro Maria Campanini 474. Entrambi sono stati riconfermati in consiglio e questo è un dato che non può essere ignorato. Per Jacopozzi potrebbe esserci un posto in giunta, mentre Campanini potrebbe fare il presidente del consiglio comunale. Qui però dovrà vedersela con Michele Alinovi, assessore uscente che dovrebbe tenere alta - insieme a Bosi - la bandiera dei civici di Effetto Parma all'interno della coalizione di centrosinistra. Nel caso in cui la spuntasse Alinovi, Campanini potrebbe fare il capogruppo del Pd, anche se l'incarico potrebbe andare al giovanissimo Manuel Marsico, 23 anni e 665 preferenze.

Altro interrogativo: Antonio Nouvenne. Il medico della lista Guerra sarebbe gradito in giunta, ma lui deve sciogliere le riserve.

Pronti a entrare

L'ingresso in giunta di alcuni neo eletti libererà seggi in consiglio. Soprattutto tra le fila del Pd. Se i «dem» occuperanno quattro posti, in consiglio potrebbero entrare Franco Torreggiani (primo dei non eletti con 219 preferenze), Victoria Inioluwa Oluboyo (213), Marco Alfredo Arcidiacono (203) e Federica Carpi (183).

Tra le fila di Effetto Parma quasi certo l'ingresso in consiglio di Ines Seletti, mentre Carlo Calzetti è il primo dei non eletti de La sinistra coraggiosa. Davide Lazzeroni è invece il primo fra i non eletti della lista Guerra.

© Riproduzione riservata

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