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LA STORIA

Un po' di Toscana a Lesignano: il «giardino delle meraviglie» di Roberto e Stefania

Un po' di Toscana a Lesignano: il «giardino delle meraviglie» di Roberto e Stefania

19 Luglio 2022, 03:01

Lesignano L’alberatura che circonda il podere cela questo angolo in mezzo alle colline di Lesignano. Una volta varcato il cancello, si apre allo sguardo un tripudio di colori e profumi, un orizzonte di alberi, cespugli, fiori e ornamenti che raccontano la passione di una coppia che da 23 anni dedica cura al parco che circonda l’antica casa del ‘500 e la vicina barchessa medioevale.

Un parco che conta 480 piante che Roberto Silva e Stefania Copelli hanno creato giorno dopo giorno, nello studio della loro posizione, nella scelta delle varietà dei fiori e dei colori da accostare, partendo da quella marasca messa a dimora il giorno del loro matrimonio.

«La nostra è una vita semplice» racconta Silva, 54enne che di professione progetta e cura aree verdi. Un lavoro che è prima di tutto una passione, come testimonia la cura quotidiana del giardino che condivide con la moglie.

«Questi erano due campi agricoli. Dopo il matrimonio con Stefania abbiamo deciso di recintare per creare un grande giardino. Nel tempo abbiamo aumentato il numero delle piante, alcune sono molto rare come la Pianta dell’Ambra o l’Albero dei fazzoletti».

Un giardino botanico che racchiude anche ulivi secolari, come l’esemplare di 380 anni, concepito a stanze, dalla zona ombreggiata ideata come un salotto, al gazebo coperto dal glicine dove ospitare gli amici.

E poi il viale del «passeggio», tra cespugli di salvia russa, seconda casa per le instancabili api, e di gaura dove si confondono le farfalle, e alberi, barriera naturale verso l’esterno, dai cipressi, «le colonne del cielo», agli aceri che colorano di rosso l’autunno, fino a quelli da frutto, dove si respira il profumo delle prime pesche mature.

«Sono 12 le varietà di pesche, ognuna con un tempo di maturazione» spiega Silva. Una scelta che racconta lo studio preliminare ad ogni piantumazione, anche delle diverse varietà di fiori, creando accostamenti di colori, fioriture e profumi che si susseguono e rincorrono nel tempo.

«Ci troviamo insieme per raccogliere la frutta e fare la marmellata» racconta Stefania, 55enne collaboratrice scolastica.

A completare il quadro i tanti animali parte della famiglia: tre cani, due gatti, galline, cocorite e pesciolini, in un piccolo bagno d’acqua con ninfee e fiori di loto, il pony Farabella e l’asinello Cico, salvati dal macello.

Un rifugio dal mondo, immerso nei colori da cartolina che ogni stagione è in grado di regalare.

Maria Chiara Pezzani

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