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La mappa del voto a Parma

La mappa del voto a Parma

24 Luglio 2022,03:01

Il 25 settembre si voterà per il rinnovo di Camera e Senato, ma quello che uscirà dalle urne rischia di essere un risultato amaro per Parma, che potrebbe vedere dimezzata la propria rappresentanza in Parlamento. Con la riduzione del numero di deputati e senatori, e il contestuale allargamento dei collegi, sarà infatti molto difficile che vengano eletti quattro parlamentari espressione del territorio, così come accaduto alle elezioni del 23 marzo 2018.

Gli strateghi dei partiti sperano di eleggere almeno due nomi che siano «figli» della città o della provincia, escludendo dal conto finale i «paracadutati».

Collegi, cosa cambia

Il 5 novembre 2020 è entrata in vigore la legge costituzionale n.1 del 19 ottobre che stabilisce un drastico taglio dei parlamentari, come previsto dal referendum costituzionale confermativo del 20 e 21 settembre. Alla Camera il totale dei deputati passa da 630 a 400 (-230), mentre al Senato i seggi vengono ridotti a 200 (-115). In tutto, 345 seggi sono stati cancellati, quindi il Governo ha dovuto modificare il numero dei collegi elettorali, ridefinendone anche i confini territoriali. La legge elettorale in vigore è la n. 51 del 27 maggio 2019, ma i collegi sono quelli definiti dal decreto legislativo 177 del 2020 in base alla popolazione residente.

Meno seggi in regione

Il taglio del numero di seggi è generalizzato e ovviamente riguarda anche l'Emilia Romagna. Il numero dei deputati cala infatti da 45 a 29 (-16), mentre quello dei senatori viene ridotto da 22 a 14 (-8). La legge stabilisce inoltre che alla Camera 11 seggi vengano distribuiti nei collegi uninominali e che i restanti 18 vengano scelti nei 3 collegi plurinominali in cui è divisa la regione da Piacenza a Rimini. L'elezione dei senatori prevede 5 collegi uninominali e 2 plurinominali che distribuiranno 9 seggi.

Parma, eletti a rischio

Al momento il territorio è riuscito ad eleggere 4 parlamentari, tutti leghisti. Si tratta dei deputati Laura Cavandoli e Giovanni Battista Tombolato e dei senatori Maurizio Campari e Maria Gabriella Saponara, anche se va fatto notare che il parmigiano Campari è stato eletto nel collegio che comprendeva parte del Bolognese, Ferrara e la Romagna. È improbabile – ma in politica nulla è impossibile – che venga ripetuto questo exploit, dato che con l'allargamento dei collegi Parma dovrà vedersela con la concorrenza di Piacenza e Reggio Emilia, per quanto riguarda la Camera, e anche di Modena, più una ridottissima componente bolognese, per quanto riguarda il Senato. Altro fattore da considerare: il Parmense non ha ministri o altri nomi di peso (senza nulla togliere agli attuali eletti) da poter imporre nei suoi collegi e anche in altre regioni, quindi potrebbe subire le ambizioni di reggiani, modenesi e anche dei piacentini.

I collegi alla Camera

Per quanto riguarda i collegi uninominali, Parma è divisa in due. Il dato curioso è che 8 comuni (Fidenza, Salsomaggiore, Busseto, Fontanellato, Pellegrino, Polesine-Zibello, Roccabianca e Soragna) sono compresi nel collegio denominato U01 che ingloba tutto il Piacentino. Questo significa che la popolazione parmense peserà solo per il 20,1%, mentre Piacenza farà la parte del leone con il restante 79,9% .

L'unico collegio uninominale targato Parma sarà l'U02, che comprende tutti i comuni del Parmense (esclusi quelli del collegio U01) più una piccola appendice nel Reggiano (Brescello e Boretto). Parma poi rientra nel collegio plurinominale P01 (che esprimerà 8 seggi, di cui 5 con il sistema proporzionale) comprendente anche Piacenza e Reggio, ad esclusione dei comuni di Casalgrande, Castellarano e Baiso.

Nel plurinominale il Parmense vale il 35,8%, Reggio il 40,3% e Piacenza il 23,9%.

I collegi del Senato

I collegi uninominali in Emilia Romagna passano dagli 8 precedenti agli attuali 5. Parma è nel collegio U01 insieme a Piacenza e a 13 comuni del Reggiano: Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Correggio, Novellara, Campagnola, San Martino in Rio, Rolo, Rio Saliceto, Reggiolo, Luzzara e Fabbrico. Con il 51,4% della popolazione è Parma a fare la parte del leone. Non è così nel collegio plurinominale P01, che oltre a Parma, Reggio e Piacenza, comprende larga parte del Modenese e 2 comuni bolognesi (Gaggio Montano e Lizzano in Belvedere ). In questo caso Parma è dietro Modena e Reggio, fermandosi al 23% dei residenti.

P.Dall.

© Riproduzione riservata

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