Scomparso a 29 anni
Montechiarugolo Un anno fa ha smesso di battere il cuore generoso di Riccardo Ruzzi ma il ricordo del «gigante buono» di Tortiano è più vivo che mai. Riccardo, che se n'è andato a 29 anni a causa di un male che non gli ha lasciato scampo, era, infatti, alto un metro e novantacinque. E come sa bene chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, era un gigante di bontà e altruismo.
Non passa, infatti, giorno, dal quel 21 gennaio 2022, che i suoi tanti amici non lo ricordino, sui social oppure facendo sentire il loro affetto alla sua famiglia. Al papà Giorgio e alla mamma Lorella, al fratello Michele con Veronica e alla compagna Roberta con la figlia Alessia. Roberta, ad aprile, ha dato alla luce Francesco Riccardo attraverso cui Riccardo continua a vivere. Quest'estate il 29enne è stato ricordato, in una cerimonia che ha raccolto tantissime persone, con una targa sulla tribuna del campo da calcetto del Punto blu di Monticelli. L'iscrizione recita «È finita si dice alla fine», una frase che si era anche tatuato sul corpo, e riporta il 17, un numero a lui caro. Un invito a non arrendersi mai. Ovunque, inoltre, questo giovane sempre sorridente e disponibile si era fatto apprezzare. A partire dal Prosciutto Bar dell'Eurotorri dove aveva lavorato fino a qualche anno fa con professionalità, educazione e simpatia. In seguito era stato nel settore dei salumi, alla Sagem di Traversetolo, per poi essere assunto allo scatolificio Me-Cart in provincia di Reggio. Appassionato di calcio, era tifosissimo del Parma e la sciarpa con i colori della sua squadra del cuore lo ha accompagnato nell'ultimo viaggio.
Michele Ceparano
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