Morti a Piancavallo
Da un po' di tempo a Berceto nessuno li vedeva. Ma d'altra parte non era sempre stato così?
Si, perchè Rita Lucchi, 90 anni, vedova da 30, e il figlio Paolo Armani, 55 anni, vivevano appartati, rinchiusi nella loro casa di Piancavallo. La stessa dove, nei giorni scorsi, sono morti, avvolti nel silenzio di una frazione fuori mano, uno di quei posti che nemmeno i navigatori sembrano conoscere.
Eppure era proprio in quella frazione che madre e figlio abitavano da sempre, in un casolare modesto che solo di recente era stato in parte risistemato, in fondo ad una strada sterrata dove ogni tanto si avventurava giusto qualche persona amica che saliva a vedere come stessero, se avessero bisogno di qualcosa.
L'ultima volta è stato giusto un paio di giorni fa: ma era troppo tardi. La donna è stata trovata, infatti, a terra, appena fuori dal rustico, una casa senza riscaldamento se non una vecchia stufa che veniva usata anche per cucinare mentre il figlio, segnato da alcuni problemi di salute, era steso sul divano, avvolto nelle coperte. Sembrava che dormisse: hanno detto gli operatori del 118 e i carabinieri intervenuti sul posto.
La persona che li ha trovati ha ovviamente infatti lanciato l'allarme e sul posto sono intervenuti i militari di Berceto e della compagnia di Borgotaro e l'automedica ma si è solo potuto constatare il decesso.
In un primo momento si è pensato che l'uomo potesse essere stato ucciso dal monossido di carbonio provocato da un malfunzionameto della stufa ma il medico ha ritenuto più probabile una morte naturale avvenuta durante il sonno.
Più difficile capire invece la causa del decesso della madre che, come detto, è stata trovata all'esterno nonostante camminasse a fatica. L'ipotesi è che la donna si sia accorta della morte del figlio e sia uscita forse per cercare un modo di chiedere aiuto ma sia caduta non riuscendo più a rialzarsi. In questi giorni, in quella zona dove ancora c'è neve e il sole batte poco, le temperature sono scese parecchio sotto lo zero. E simili condizioni non lasciano scampo soprattutto per una donna anziana e malata.
I carabinieri hanno naturalmente ispezionato attentamente la casa e i dintorni ma tutto conferma la prima impressione: una disgrazia, una morte accidentale per due persone deboli.
Il magistrato, alla luce dei riscontri, non ha nemmeno disposto l'autopsia ma solo un esame esterno dei corpi: non ci sono elementi che facciano pensare ad un delitto e tutto sembra maledettamente chiaro. Come può essere quando un destino feroce decide di distruggere delle persone delicate e forse solo un po' fragili che hanno sempre vissuto insieme, lontano da tutto. Nello stesso modo in cui si è concluso il loro cammino.
Luca Pelagatti
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