L'INTERVISTA
She is back. La pluricampionessa del mondo di motocross Kiara Fontanesi tornerà in sella e riprenderà un cammino interrotto con il sesto titolo iridato nel 2018 e momentaneamente ripreso nel 2020. In questi cinque anni Kiara ha coronato il sogno più bello per una donna: dare alla luce non solo una ma ben due creature. La più grande nata nel 2019, Skyler, e la piccola Alaska (classe 2022). Adesso è pronta e determinata più che mai per raggiungere nuovi obiettivi in ambito sportivo: «Voglio diventare campionessa del mondo ora che sono mamma e portare sul podio le mie due figlie. Sarebbe la perfetta chiusura del cerchio di una carriera che mi ha dato tante soddisfazioni».
È per questo che ha deciso di tornare a correre?
«In realtà non ho mai smesso. Ho sempre pensato che si trattasse solo di una pausa. Ho ancora tanta la voglia di allenarmi e di mettermi alla prova».
In quali campionati la vedremo impegnata?
«Gareggerò sia per la vittoria del Campionato del mondo, che comincerà il 26 marzo a Riola Sardo, che per quella del Campionato italiano, al via una settimana prima a Lovolo. Sono contentissima che la prima gara del mondiale sia in Sardegna perché, su quella pista, sono cresciuta: è la mia seconda casa. Conosco tutte le persone che lavorano lì e so quanto mi vogliono bene».
Quali sono state le principali difficoltà nel tornare in sella?
«Nessun problema negli automatismi e dal punto di vista tecnico. Ammetto invece di essere ancora un po’ carente sotto il profilo fisico. Ma è più che logico: la gravidanza, infatti, cambia le forme e la postura di una donna».
Se volessimo dare delle percentuali?
«Difficile dirlo. Nel complesso mi sento bene. Vedo che sto facendo grandi progressi. Non sono ancora al 100% ma sto lavorando con mio marito (e preparatore fisico) Devin Parenti per continuare questo percorso che ho intrapreso».
Quando è ricominciato questo percorso?
«Un mese dopo il parto ho ripreso la moto tra le mani. Senza forzare. Poi ho impostato un vero e proprio programma che mi sta portando in forma. Ad oggi la difficoltà maggiore sta nella gestione del recupero: con due figlie, si dorme e ci si riposa meno. Ma sono felice, ora, di avere altre priorità».
Come può incidere il fatto di essere mamma sulla sua stagione?
«Ho il fortissimo desiderio di raggiungere un risultato che non ha mai conquistato nessuno. Le mie figlie sono, allo stesso tempo, la mia più grande motivazione e il mio tallone d’Achille. Ora più che mai ci penso bene prima di rischiare. Anche se devo ammettere che, in carriera, raramente ho fatto azzardi eccessivi in pista”.
Troverà una disciplina diversa da quella che ha lasciato?
«Il motocross femminile, in questi anni, è cambiato tanto: sono contenta perché, pur rimanendo uno sport di nicchia, sta crescendo. L’avversaria da battere? Sicuramente la neozelandese Courtney Duncan, per tre volte consecutive campionessa del mondo dopo il mio ultimo titolo nel 2018».
Quante volte ha immaginato il ritorno in gara e che emozioni suscita in lei?
«Lo ammetto, ci ho pensato spesso. Sono sempre stata una persona molto forte dal punto di vista mentale. Ma da quando sono diventata mamma, le emozioni sono cambiate. Il fattore sentimentale gioca a mio sfavore, in questo caso. Ha un peso specifico notevole sapere di avere le mie bimbe a bordo pista. Dovrò imparare a conviverci”.
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