L'ex sindaco presidente di +Europa
Federico Pizzarotti riparte dalla presidenza di +Europa, il movimento nato dall'incontro tra i Radicali e Forze Europa. Ma parla anche della politica parmigiana, tirando, come si dice in gergo, un po' le orecchie al Pd.
L'ex sindaco di Parma domenica è stato eletto nel congresso che ha visto diventare segretario Riccardo Magi che, fino a poche ore prima dell'assise, era in lizza per la poltrona di Benedetto Della Vedova, proprio contro l'esponente parmigiano. «Il mio percorso con +Europa è cominciato tempo fa - spiega l'ex primo cittadino - e la mia candidatura a segretario arrivava, quindi, dopo un percorso. Poi, in una logica di collaborazione e di condivisione degli obiettivi, abbiamo fatto la scelta di un ticket: Magi segretario e io presidente. Riccardo di questo movimento è stato uno dei fondatori e ne rappresenta l'anima legata alle grandi battaglie radicali, mentre io mi concentrerò di più sullo stare sul territorio. Organizzeremo iniziative in giro per l'Italia. Il mio intento è, infatti, quello di coniugare le tematiche nazionali con quelle territoriali, in nome di quel civismo in cui ho sempre creduto. Perché l'Europa è fatta anche di città».
Da questa prospettiva nazionale, Pizzarotti osserva, per citare l'ultimo libro del sociologo Luca Ricolfi, la «mutazione» del Pd. Che, alle primarie di domenica, non ha scelto Stefano Bonaccini, il candidato che sulla carta sembrava favorito, ma l'outsider Elly Schlein. «Da un certo punto di vista si tratta di un risultato inaspettato - confessa - perché tutti i numeri sembravano fornire un'indicazione contraria. Dai miei contatti con gli amministratori del Pd, mi sembravano tutti con Bonaccini». La Schlein, però, spiega Pizzarotti, «ha fatto leva su potenziali elettori del Pd che fino ad oggi non lo sono stati. Sono andati a votare le primarie per dare un segnale in questa direzione».
Secondo l'ex sindaco di Parma adesso, però, «visto che le due linee in campo erano così diverse, si apre anche la questione su come si posizionerà la Schlein. Che è ovviamente più a sinistra di Bonaccini».
Ma il dialogo con le altre forze dell'area liberaldemocratica su cui Pizzarotti appena eletto presidente di +Europa ha detto di voler lavorare, come «includerà» il nuovo Pd targato Schlein, a cui anche lui ha fatto subito dopo la sua elezione gli auguri di buon lavoro?
«I punti di contatto tra noi e lei - risponde - sono su temi come i diritti, le politiche migratorie e le tematiche ambientali. Su altri punti, come i rapporti con il mondo dell'impresa e lo sviluppo, è chiaro che c'erano più affinità con Bonaccini. Noi, comunque, siamo aperti al dialogo con tutti, in particolare con il Terzo polo, in vista di una logica almeno federativa e lavoriamo in previsione delle prossime elezioni europee. Tornando al Pd, sarà il tempo a dire cosa accadrà al suo interno, ma anche al suo esterno».
Dei suoi vecchi compagni di strada, i 5 Stelle, dice invece che «avevano cercato di posizionarsi come la nuova sinistra. Ora con la Schlein potrebbero essere parzialmente oscurati oppure dovranno dialogare meglio».
Anche con l'area di Bonaccini «i rapporti resteranno buoni, specie con quel Pd regionale con cui ho lavorato in passato. Credo che lui rimarrà un punto di riferimento specialmente per tutti gli amministratori. Se non fosse così, il Pd farebbe un errore».
Da leader di Effetto Parma, dà un giudizio anche sui primi mesi della giunta Guerra, di cui il suo movimento fa parte: «Questa amministrazione è agli inizi, ma più andrà avanti e logicamente più la sua impronta sarà definita». Qualche scricchiolio, però, come la mozione sul teleriscaldamento di Europa Verde, in maggioranza c'è stato. «Il mio augurio - va subito al punto - è che alcuni del Pd che erano in minoranza nella passata amministrazione, superino quel periodo. Oggi, infatti, sono in maggioranza. Ogni tanto, invece, come sulla Cena dei Mille, ci sono dei posizionamenti che sembrano derivare più dalle posizioni del passato che dalla responsabilità del presente. Auspico che sappiano trovare un punto di mediazione».
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