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Niente internet in montagna: nuovo guasto e nuovi disagi in Val Parma

Niente internet in montagna: nuovo guasto e nuovi disagi in Val Parma

08 Settembre 2023, 08:50

Corniglio Ancora problemi nell’Appennino Est con le infrastrutture telefoniche e della fibra. Dopo il lungo disservizio causato da due guasti che si era registrato a metà agosto, che aveva visto tutti gli utenti Tim che si trovano nei comuni di Corniglio, Tizzano, Monchio e Palanzano rimanere senza segnale telefonico, ieri una nuova rottura al cavo della rete della fibra che coinvolge gli stessi territori (Tizzano, Corniglio, Monchio) creando notevoli disagi a cittadini e attività.

Un guasto a cui si è sommata la mancanza del segnale per quanto riguarda la linea mobile Tim, con problemi nel cornigliese, tizzanese e nel territorio di Neviano. E se ieri pomeriggio i tecnici garantivano che per la linea telefonica la situazione si sarebbe risolta in breve tempo, più lungo appariva invece l’intervento per la fibra. Una situazione che ancora una volta segnala il vicesindaco di Corniglio Matteo Cattani, per il quale la situazione ormai non è più tollerabile.

«Si tratta della quarta interruzione prolungata in tre mesi – evidenzia -. Pare che sulla strada Massese in località Lagrimone sia stato rotto un cavo di fibra primaria. Un danno sotterraneo che ha interessato anche il tubo di posa. Un intervento non di poco conto che dovrebbe proseguire anche domani (oggi per chi legge n.d.r.). Chiederò – prosegue Cattani - un incontro a Lepida, Telecom insieme agli altri sindaci per cercare di risolvere una situazione che orami è fatta di continui disservizi e verranno anche invitati i rappresentanti della Prefettura perché si tratta anche un discorso di sicurezza pubblica. Sono disservizi che hanno ricadute importanti, in particolare per chi ha delle attività. Dal commerciante e ristoratore che è obbligato ad avere il pos ma che non gli funziona, al libero professionista. E poi il medico, le farmacie, o semplicemente chi per lavoro, o per studio, ha bisogno della connessione. Insomma si è bloccata un’intera montagna. Siamo nel 2023 e queste situazioni non sono più tollerabili – conclude -. Mi sto attivando per capire come fare, anche attraverso un’associazione di consumatori, per avere dei rimborsi perché qualcuno ha delle responsabilità in questa situazione e non è giusto che a pagarne le conseguenze siano sempre i cittadini».

M.C.P.

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