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SORAGNA

Colpo con sequestro alla Bper: 9 anni e 8 mesi ai due rapinatori

Colpo con sequestro alla Bper: 9 anni e 8 mesi ai due rapinatori

22 Settembre 2023, 03:01

Soragna Un semplice cutter. E un travestimento improvvisato all'istante: mascherina chirurgica e berretto calato sulla fronte. Ma, una volta varcata la soglia dell'agenzia Bper di via Cavour, il 10 novembre scorso, i due avevano saputo muoversi con la freddezza di (rapinatori) veterani: dipendenti e clienti fatti accomodare in una stanza e sorvegliati a vista da uno dei due, mentre il complice si faceva consegnare i soldi dal direttore.

Tutto liscio e un bottino interessante, visto che la coppia era riuscita a dileguarsi con 46mila euro. Peccato che, prima di entrare in banca, si siano fatti riprendere a volto scoperto da alcune telecamere di videosorveglianza. Leggerezza imperdonabile e tassello fondamentale delle indagini dei carabinieri: a marzo, infatti, tutti e due - 27 e 26 anni, napoletani - sono stati arrestati e tuttora sono rinchiusi nel carcere di Poggioreale. Accusati di rapina, sequestro di persona, porto abusivo d'arma e falso (per aver alterato la targa dell'auto della fuga), hanno scelto strade processuali diverse: il primo è stato condannato con rito abbreviato (quindi con lo sconto di un terzo della pena) a 5 anni e 4 mesi, mentre l'altro ha patteggiato un anno in meno. Il gup Sara Micucci ha ritenuto il reato di sequestro di persona assorbito in quella di rapina.

E pensare che quel 10 novembre avevano forse scelto di entrare in azione nel pomeriggio per trovare l'agenzia semideserta, ma in quel momento c'erano ben cinque clienti davanti agli sportelli. Così, tutti erano stati riuniti in un unico gruppo, insieme ai tre dipendenti in servizio, e tenuti d'occhio da uno dei rapinatori. Serviva un po' di tempo, infatti, per far scattare l'apertura temporizzata delle casseforti: un compito che spettava al direttore, minacciato dall'altro rapinatore in un altro lato dell'agenzia. Nel frattempo, però, l'ordine per i dipendenti era quello di rispondere al telefono mostrando la massima calma e disinvoltura. Tutti obbedienti, naturalmente, fino a quando i due rapinatori hanno potuto mettere le mani sulle banconote.

Ma la consegna del silenzio è proseguita per un altro quarto d'ora: prima di fuggire, infatti, la coppia mascherata ha ordinato a tutti di aspettare 15 minuti prima di dare l'allarme. L'alternativa? Legarli e imbavagliarli.

Se ne erano poi andati su un'anonima Y10, di cui avevano però modificato la targa. Ma le indagini sono partite dalle testimonianze di dipendenti e clienti che sono comunque riusciti a ricordare qualche particolare prezioso per l'identificazione dei rapinatori, anche se poi le riprese delle telecamere esterne hanno fugato ogni dubbio. Ma sono state le immagini di altri occhi elettronici sparsi sul territorio che hanno permesso di ricostruire il tragitto dei due prima del colpo. L'auto, invece, era stata noleggiata nei giorni precedenti in provincia di Napoli. Altro dettaglio tutt'altro che trascurabile, la presenza di uno dei due a Soragna quattro mesi dopo il colpo: durante un controllo ordinario dei carabinieri era stato fermato a bordo di un'altra macchina, ma anche questa era stata noleggiata.

Sopralluogo in vista di un nuovo colpo? Impossibile dirlo. Anche perché pochi giorni è finito in manette insieme al complice.

Georgia Azzali

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