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OSPEDALE

Più di cento partecipanti all'open day vaccinale

Più di cento partecipanti all'open day vaccinale

di Pietro Ferrari

14 Gennaio 2024, 03:01

Una coppia di anziani signori esce dal padiglione 23 dell’ospedale Maggiore: sono contenti e soddisfatti. I due coniugi hanno appena usufruito dell’open day vaccinale offerto nella giornata di Sant’Ilario a tutti i cittadini che si erano prenotati.

«Questa è la sesta volta che ci facciamo vaccinare contro il Covid - racconta il marito della coppia, Giorgio Campanini -. Il nostro dottore ci ha sempre detto che è giusto e più sicuro farlo, per la nostra salute e per quella degli altri».

Oltre a Giorgio e sua moglie Gabriella, molti altri parmigiani hanno usufruito dell’opportunità offerta da azienda Usl e azienda Ospedaliera, in un periodo davvero difficile, con un picco di casi di influenza che non si registrava da ben quattordici anni.

Tra influenza e Covid che continuano a colpire senza sosta, e pazienti talvolta costretti all’ospedalizzazione, si è creata una situazione che ha costretto il Pronto soccorso, nelle ultime giornate dello scorso mese di dicembre, a smistare diciassette ambulanze alla struttura di Vaio. L’open day è nato anche per evitare che emergenze come queste si ripetano.

Le sale del padiglione si sono riempite dalle 8 alle 14 ad intervalli molto regolari di gente di ogni età, nel rispetto dell’età minima richiesta, ovvero 18 anni.

«Hanno aderito all’iniziativa più di cento partecipanti. Siamo contenti di assistere ad un’alta affluenza - ha spiegato Marina Corti, una delle dottoresse vaccinatrici presenti -. Il momento stagionale invernale è sempre molto delicato, soprattutto per i pazienti anziani o quelli con patologie particolari. Chi non è riuscito prima a farsi vaccinare ha avuto con l’open day questa enorme possibilità, con cui può davvero proteggersi».

Chiamati uno alla volta, i presenti sono andati a farsi vaccinare. La maggior parte di loro ha optato per la doppia somministrazione, ovvero prima una puntura con il vaccino del Covid e poi una con quello dell’influenza.

«Io sono qui per rispondere ai dubbi, e soprattutto per controllare che non ci siano controindicazioni nell’esecuzione della somministrazione. Anche se sono pochissime, è sempre bene essere sicuri - ha spiegato Stefano Bisbano, medico chirurgo, presente nel ruolo di consulente per la vaccinazione -. Oggi in tanti sono venuti per fare solo uno dei due vaccini, poi è bastata qualche spiegazione dettagliata da parte mia e hanno deciso di farli tutti e due».

Come da consuetudine, tutti hanno aspettato circa quindici minuti dopo l’iniezione, per monitorare se ci fosse stata qualche reazione avversa.

Ogni passaggio è avvenuto in totale sicurezza, sotto lo sguardo attento dei medici e degli infermieri.

«L’attività del centro vaccinale prevede che ci sia sempre almeno un medico responsabile che valuta anche i casi più complessi. - ha infine evidenziato Bisbano -Voglio però rassicurare la cittadinanza, i vaccini sono sicuri e si possono fare tranquillamente in cosomministrazione».

Pietro Ferrari

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