AMBIENTE
Il progetto è senza precedenti: mappare gli habitat costieri e marini di tutta la costa e le acque italiane per favorirne la salvaguardia.
Il ruolo di Ispra
Per farlo l'Ispra (Istituto italiano per la protezione e la ricerca ambientale) ha selezionato l'azienda parmigiana di rilievi aerei Cgr (in partnership con Fugro) per realizzare un grande progetto Pnrr per il ripristino dell'ecosistema marino.
Il finanziamento per questa singola voce (legata a un progetto molto più ampio, comprendente molteplici azioni) ammonta a circa quaranta milioni di euro.
L'obiettivo
Si tratta di un progetto a forte valenza ambientale, nato con l'obiettivo di ripristinare gli habitat marini, fortificare il sistema nazionale per l'osservazione degli ecosistemi marini e costieri e mapparli in modo completo, a partire dalle praterie di posidonia oceanica, fondamentale per capire lo stato di salute dei nostri mari e delle coste.
Il progetto
Il progetto inizierà nei prossimi mesi e si concluderà entro giugno 2026. Per effettuare la mappatura saranno utilizzati sensori di ultima generazione, installati a bordo della flotta di aeromobili di Cgr.
Grazie a queste tecnologie si riusciranno a ottenere le misure di batimetria, ossia a conoscere le profondità dei fondali marini e - grazie all'intensità di segnali laser chiamati “Lidar” - a individuare e differenziare le diverse specie di vegetazione marina, come ad esempio la posidonia.
I numeri
I «numeri» parlano chiaro: saranno mappati oltre diecimila chilometri quadrati di di coste, utilizzando anche navi e droni subacquei all'avanguardia nel panorama mondiale.
I dati saranno gestiti una piattaforma ad hoc, per fornire approfondimento sulla mappatura dei fondali marini e degli habitat, migliorando il processo decisionale dei governi locali per la loro protezione.
«Grande soddisfazione»
Giovanni Banchini, presidente e amministratore delegato di Cgr, non nasconde la propria soddisfazione: «Sono estremamente lieto di prendere parte al progetto di ripristino dell'ecosistema marino del governo italiano» afferma. «Questa opportunità - prosegue lo stesso Banchini - rappresenta un importante traguardo per la nostra azienda, ma anche un momento di profonda gratitudine verso tutto il team e il consiglio di amministrazione che mi supporta nel guidare il cambiamento e promuove l'innovazione e la responsabilità ambientale e sociale».
«Importante traguardo»
Positivo anche il commento dei tecnici di Ispra. «Siamo lieti di annunciare l'assegnazione di questo progetto - dichiarano Giordano Giorgi, responsabile del progetto, e Sante Francesco Rende, direttore dell'esecuzione del contratto - a un consorzio guidato da Fugro e Cgr insieme ai loro partner».
«Questo contratto - proseguono - rappresenta un traguardo significativo nei nostri sforzi ambientali, all'interno del progetto di ripristino degli ecosistemi marini del Pnrr e si allinea con la cosiddetta “Missione 2”, quella relativa alla rivoluzione verde e transizione ecologica, e agli obiettivi di protezione del territorio, delle risorse idriche e di ripristino a tutela del fondale marino e dei relativi ambienti connessi».
Progetto ministeriale
Il progetto è amministrato dal Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica, con finanziamenti provenienti dal programma Next Generation Eu dell'Unione Europea.
Luca Molinari
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