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Tensione al Mapei Stadium

Reggiana-Parma: al triplice fischio tifoserie quasi a contatto. «Auto danneggiate»

Reggiana-Parma: al triplice fischio tifoserie quasi a contatto. «Auto danneggiate»

11 Maggio 2024, 03:01

Parma in A, vinto un campionato condotto in testa dall'inizio alla fine. La Reggiana, l'eterna rivale, è già salva. Una partita, sulla carta, da giocare in infradito. Ma è derby. Il derby. Una partita iniziata a luglio, con l'uscita del calendario che ha regalato la trasferta delle trasferte all'ultima giornata. I tifosi crociati, dopo il triplice fischio di Bari, in piena festa serie A lo avevano chiesto: «Vincere il derby». Lo avevano ribadito nella festa in piazza Garibaldi: «Vincere il derby». Marcia di avvicinamento scandita da sfottò. Alcuni di cattivo gusto. E i social fanno la parte da gigante. Il profilo facebook della Lega di serie B modificato con un Parma m***a. Al Mirabello una doppia scritta ricorda la A appena conquistata. Ricompare un «Grazie Ghirardi». I tradizionali soprannomi «Bagoloni» e «Teste Quadre» si rincorrono senza tempo in internet. L'ex Reggiana Voltolini promette 100 birre se i granata battono i crociati. Su una fanzine della Reggiana il titolo di copertina è «Crocifiggiamo i crociati». Altri non meritano spazio per ignoranza e volgarità. Della polemica biglietti si è già detto in settimana: ai tifosi del Parma 2mila biglietti. Proteste, ma altri biglietti non sono arrivati. Appuntamento per il Coordinamento al Tardini, il gruppo di «Angelone Manfredini» ha organizzato 5 pullman, 250 tifosi. Partenza verso il Mapei alle 18:30. Per parte dei Boys appuntamento allo scambiatore Est, partenza un'oretta prima per 350 tifosi. Gli altri in ordine sparso in automobile, come da tradizione ci sono supporter che hanno scelto lo scooter, il loro viaggio sarà «scortato» da un elicottero. Pochi chilometri ma le code in tangenziale a Reggio e nelle strade che portano al Mapei dilatano i tempi: «Infinito», lo definisce un supporter crociato. Il corteo è stato intercettato a Ponte Enza dalla questura, scortato fino allo stadio passando per la tangenziale. Corteo lento, ai 6 km all'ora, 40' per arrivare davanti al Mapei.

Anche per la squadra il traffico allunga l'arrivo alle 19. Dall'autostrada allo stadio, ogni via laterale e ogni rotatoria sono presidiate da più vetture delle forze dell'ordine. I primi tifosi crociati entrano alle 19. Poco dopo prima ricognizione dei giocatori tra i fischi granata che per numero sovrastano i pochi applausi gialloblù in quel momento nel settore ospiti. L'elicottero veglia sul Mapei. A stadio quasi vuoto le tifoserie iniziano a «beccarsi», l'eco permette anche a singoli tifosi di insultarsi tra di loro. «Chi non salta è un bagolò», il mantra dei supporter crociati dell'ultimo derby giocato qui a Reggio sale di volume. Il settore dei tifosi del Parma è pieno (non completo) dieci minuti prima del fischio iniziale. Gli scambi delle due tifoserie ora sono al massimo dei decibel. I supporters crociati ricordano ai granata che «siamo in serie A». La coreografia del Gruppo Vandelli è dedicata a Matilde di Canossa e ad uno schiavo inginocchiato con la maglia gialloblù: «Figli dei nostri avi, nulla conti, nulla contavi». Per i tifosi del Parma bandiere e sciarpe dietro lo striscione Boys. Un fumogeno viene lanciato dal settore crociato, idem da quello reggiano. Non c'è sosta nel tifo, nei decibel. Da una parte e dall'altra. Portanova in gol: esplode il Mapei. Tiene il tifo crociato, spinge i ragazzi al pareggio. Tutto il Mapei salta «Chi non salta è parmigiano». La risposta: «Serie A». In campo si lotta, è derby, le curve s'infiammano ad ogni contrasto. Un centinaio i tifosi crociati senza biglietto arrivati a Reggio: tutti identificati e fatti entrare (pagando il biglietto) nel settore gialloblù all'inizio del secondo tempo. Stessa sorte anche per quelli che avevano comprato biglietti in altri settori. Secondo tempo, continua la battaglia in campo, ma anche sugli spalti. Rigore per il Parma, mischia in campo, si accendono le curve. Bonny, gol: esplosione di decibel (e fumogeni) nel settore crociato. Sequenza di insulti tra le due sponde. Un altro «chi non salta è parmigiano» di tutto lo stadio. La fine sta arrivando, insulti tra le due sponde sui titoli di coda. Ah, l'ultimo atto è i giocatori sotto la curva a festeggiare. Già, il Parma è in serie A: «Ce ne andiamo in Serie A» nel caso qualcuno se ne fosse dimenticato al Mapei.

A squadre negli spogliatoi alcuni supporter reggiani sfondano il portellone del loro settore e si presentano a ridosso della curva occupata dai tifosi crociati. Per 15' scintille e oggetti lanciati tra le due tifoserie. Le forze dell'ordine sono intervenute a fare doppio scudo protettivo. Usciti dallo stadio, amara sorpresa per una trentina di tifosi parmigiani, i vetri delle loro auto sono stati rotti.

Matteo Scipioni

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