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Omicidio di Bibbiano: «Un'altra tragedia evitabile»

Omicidio di Bibbiano: «Un'altra tragedia evitabile»

10 Giugno 2024, 03:01

Molte persone in paese temevano quell'uomo dal comportamento imprevedibile. C'erano state diverse denunce. E ora un omicidio. All'indomani della morte del 61enne Ilirjan Minaj, ucciso a colpi di coltello, spiccano il dolore e la rabbia per quanto accaduto. E una domanda ricorrente fra la gente, nei luoghi di ritrovo quanto nei dibattiti sui social, è: «La tragedia poteva essere evitata?». C'è chi parla insomma di «tragedia annunciata».

Il 41enne Riccardo Stefani abitava a Bibbiano da circa un anno. In via Fratelli Corradini, nel palazzo nel pieno centro del paese in cui è avvenuta la tragedia. Stefani è descritto come una persona instabile. Capitava che desse in escandescenza o che avesse comportamenti poco rassicuranti, ad esempio in supermercati del paese. Non sono mancate le denunce da parte dei carabinieri. Ad esempio nell'ottobre dell'anno scorso erano comparse frasi ingiuriose sulla sede della Cgil e del Credem: a suo dire, era una protesta per il mancato aumento dell'assegno di disoccupazione. Pochi giorni prima aveva rimediato una denuncia per aver imbrattato con strane scritte la segnaletica della rotatoria tra via Fratelli Corradini e via Venturi: denunciato, ha detto di avercela con quell'incrocio perché lì era morto il suo cane. Dopo l'omicidio, una commerciante del paese ha riferito che, nel suo negozio, l'uomo avrebbe minacciato dei ragazzini.

Grande cordoglio per la vittima, Ilirjan Miraj, il 61enne di origini albanesi che lascia la moglie e una figlia 19enne. Chi lo conosceva lo descrive come un uomo mite e gioviale. Molte persone, da diverse città, hanno raggiunto Bibbiano per stringersi attorno alla famiglia. E c'è chi chiede che venga proclamato il lutto cittadino. Sono di cordoglio anche le uniche parole che il sindaco uscente Andrea Carletti ha dedicato a questo fatto. In un messaggio su Facebook spiega di aver ricevuto richieste di interviste e dichiarazioni dalla stampa. «Non ritengo sia il momento - ha scritto -. A poche ore dal tragico fatto credo giusto stringerci, in un rispettoso silenzio, alla famiglia della vittima, a cui esprimiamo la nostra vicinanza e mandiamo un forte abbraccio».

 

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