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L'amico aggredisce la moglie, lui la difende, ma viene preso a colpi di cric

L'amico aggredisce la moglie, lui la difende, ma viene preso a colpi di cric

29 Ottobre 2024, 03:01

Pontetaro Amici fino a pochi minuti prima. Fino a quando avevano condiviso battute, sorrisi e una birra al pub. Ma quando erano rientrati a casa, lo scenario era improvvisamente cambiato. Dopo il locale, l'idea era quella di cenare insieme alle proprie compagne nella casa di Pontetaro di uno dei due. Un finale di serata andato in scena altre volte, ma quel giorno di inverno del 2021 il fuoriprogramma aveva fatto cambiare subito i piani. Nessuna cena. ma urla, botte e colpi di cric che avevano allarmato anche i vicini.

Tra il padrone di casa - un 44enne di origine barese - e la moglie i toni si sarebbero subito alzati. Ancora poco chiari i motivi, ma l'ora tarda in cui i due erano rientrati (ben oltre le 11) e il fatto che la cena non fosse pronta avevano surriscaldato gli animi. Quello di lui, in particolare, che improvvisamente l'aveva colpita con un ceffone e poi aveva cominciato a tirarle i capelli. Ma il peggio era stato riservato all'amico che si era fatto avanti per difendere la moglie: pugni al volto e un cric sferrato due volte sulla testa. Poi il 44enne se l'era presa anche con i vetri dell'auto dell'amico, oltre che con la sua fidanzata, che aveva cercato di allontanarlo quando l'aveva visto scagliarsi sul suo compagno. Così violento, che poche ore dopo quella notte tra il 1° e il 2 dicembre 2021 era stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio, finendo poi in via Burla. Le indagini avevano poi convinto il pubblico ministero a riqualificare il reato in lesioni aggravate: dopo un periodo ai domiciliari, era tornato libero. Il 44enne era accusato anche di danneggiamento, minaccia e lesioni nei confronti della fidanzata dell'amico e della moglie. E, ieri, il giudice Francesco Matteo Magnelli l'ha condannato a 3 anni e 10 mesi, non riconoscendo l'aggravante degli oltre 40 giorni di prognosi. Il pm Massimo Porta aveva chiesto sei anni. All'amico del 44enne sono stati riconosciuti 20mila euro di provvisionale e 3mila euro alla sua fidanzata, che si erano costituti parte civile con l'avvocato Monica Moschioni, mentre 2mila euro sono andati all'ormai ex moglie, assistita da Cecilia Cortesi Venturini.

La difesa ha provato a instillare il dubbio. A far emergere ombre nelle dichiarazioni delle parti offese. L'avvocato Nicola Fabio de Feo ha puntato il dito contro gli orari che non tornerebbero, ha ricordato i messaggi misteriosamente cancellati dal telefonino del 44enne, invocando anche la legittima difesa o perlomeno l'eccesso colposo. Ma le accuse, esclusa l'aggravante della prognosi, hanno retto. Quella sera ci sarebbe stato un solo aggressore: lui che ha scagliato il cric sulla testa dell'amico facendolo cadere a terra, che ha preso a cazzotti la fidanzata del ragazzo e ha schiaffeggiato la moglie. Violento tra le quattro mura di casa e aggressivo anche fuori. Perché l'amico se l'è ritrovato alle calcagna anche quando si è infilato nella sua Mercedes per andarsene a casa: il cric è piombato sulla carrozzeria e sui finestrini della macchina, che è stata anche speronata. Nemmeno il portone d'ingresso è stato risparmiato: sfondato dall'auto.

Georgia Azzali

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