FIDENZA
Grande emozione alla scuola d’infanzia Battisti: «C’è il Quirinale al telefono». La segreteria del Presidente della Repubblica ha chiamato le insegnanti dei bambini che hanno ritrovato la gavetta della Seconda guerra mondiale: «Il Capo dello Stato si complimenta con voi».
«Tutto è partito da un buco scavato nel terreno nel pezzo di giardino che abbiamo attrezzato per i nostri bambini. È lì che mettono alla prova il loro desiderio di conoscere, fanno lavoro di squadra, danno sfogo alla loro infinità curiosità del mondo. Poi, a distanza di mesi, mi trovo ad alzare la cornetta e c’è una voce che dice di chiamare dal Quirinale».
Francesca Bruschi, coordinatrice della scuola Battisti, non riesce ancora a contenere l’emozione per quanto accaduto. Al centro di tutta la vicenda il ritrovamento di una gavetta della Seconda guerra mondiale, una storia che ha fatto il giro della città. La scoperta è avvenuta il 2 agosto. Nello spazio destinato allo scavo della Scuola per l’infanzia Cesare Battisti» c’erano quattro bambini: Nicolò Zerbini, Tommaso Macchidani, Gregorio Ghiozzi e Martino Scotti. Da settimane da quella buca venivano fuori detriti, poi accuratamente studiati e conservati. La gavetta è stato un incredibile fuoriprogramma carico di interrogativi.
«Tutti i bambini grandi della scuola hanno cominciato a chiedersi a chi fosse appartenuta e per quali ragioni fosse finita proprio nel giardino della scuola – ha spiegato Francesca Bruschi -. Da questo ritrovamento ha avuto inizio il “progetto storia”, momenti di ricerca e di scoperta in previsione del 150° anno dalla costruzione della nostra scuola”. L’idea di portare a conoscenza del Presidente della Repubblica quanto accaduto è stata degli stessi bambini, che hanno dettato una lettera da inviare al Quirinale. Pochi giorni fa la grande emozione». «Mi hanno cercata al telefono e una voce si è presentata dicendo: qui è la segreteria del presidente Sergio Mattarella – ha ricordato la Bruschi -. Ho chiamato le mie colleghe. Ci è stato detto che il Presidente è stato davvero entusiasta della notizia del ritrovamento della gavetta, ma che è soprattutto orgoglioso dello studio della storia che i bambini hanno intrapreso, perché è molto importante per la loro formazione. La lettera gli ha fatto molto piacere, così il Presidente ha deciso che fosse una priorità per il suo staff farcelo sapere».
Soddisfatto il sindaco di Fidenza, Davide Malvisi. «Una bella storia merita un bel finale. Il Presidente Mattarella è un punto di riferimento per tutti gli italiani e sono felice che quattro giovanissimi fidentini abbiano ricevuto l’attenzione e i complimenti della più alta carica dello Stato. So dalle insegnanti della Battisti che il Presidente non ha rifiutato l’invito dei bambini a visitare la città. Magari il bello deve ancora venire. Lo auguro a loro e a tutti noi».
«Credo che i bambini della scuola Battisti non dimenticheranno mai il messaggio del Presidente – ha aggiunto l’assessore all’Istruzione Elisa Illica Magrini».
r.c.
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