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La banda dei trattori nella rete dei carabinieri

La banda dei trattori nella rete dei carabinieri

08 Dicembre 2024, 03:01

Polesine Zibello Avrebbe colpito anche nel Parmense una banda di dodici persone originarie dell’Est Europa accusata di colpi a danno di aziende agricole di diverse province del Nord Italia. È stata definita la «banda dei trattori» ed è stata individuata al termine di una articolata operazione condotta dai carabinieri della compagnia di Fiorenzuola d’Arda in collaborazione coi loro colleghi di Cremona.

Dodici, in tutto, le persone finite nei guai: 11 di nazionalità romena, di età compresa tra i 19 e i 28 anni, e un 39enne albanese, tutti denunciati dai carabinieri per furti consumati e tentati in concorso e ricettazione in concorso.

Il bottino recuperato dagli uomini dell’Arma è stato in parte sequestrato ed in parte già restituito ai legittimi proprietari e si tratta di circa 4 quintali di semilavorati in rame e ferro rinvenuti in due grandi cassoni ed un ingente quantitativo di fitofarmaci risultati oggetti di furto effettuati a Caldiero (Verona) nel Consorzio agrario locale.

In un immobile, dove tre dei giovani dimoravano saltuariamente tra Cremona e San Daniele Po (e quindi a due passi dal Parmense), perquisito dai carabinieri di Fiorenzuola d’Arda coadiuvati dai colleghi cremonesi, sono stati rinvenuti arnesi da scasso, da lavoro e da cantiere, tra cui una macchina cosiddetta sguainatrice per cavi in rame e acciaio e documentazione contabile di compravendita di rame e componentistica elettronica per trattori agricoli.

L’indagine è durata tre mesi ed è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Piacenza, con i carabinieri di Fiorenzuola d’Arda che hanno appunto denunciato dodici giovani ritenendoli componenti di una banda specializzata nei furti di rame, materiale ferroso, attrezzatura da cantiere ma soprattutto in furti di componentistica elettronica per trattori.

Le indagini condotte dai militari dell’Aliquota operativa di Fiorenzuola d’Arda, hanno avuto inizio in ottobre quando in alcune aziende agricole di Monticelli d’Ongina, Caorso e San Pietro in Cerro, in tre giorni diversi sono stati denunciati i furti di sei impianti di guida satellitare da altrettanti trattori agricoli.

In pratica si trattava di guide satellitari, ossia guide parallele, che vengono utilizzate durante i lavori nei campi. Dispositivi molto costosi che guidano in autonomia il trattore nel perimetro dell’area di lavoro. L’attenta analisi delle riprese dei sistemi di videosorveglianza e di lettura targhe, nonché i numerosi servizi di osservazione e controllo del territorio effettuati, hanno permesso ai militari di individuare i dodici che si muovevano indisturbati con i mezzi a loro in uso, oltre che nei pressi dei luoghi dei furti avvenuti nel Piacentino, anche in località compatibili con ulteriori tredici episodi di furto tentato o consumato avvenuti negli ultimi tre mesi nelle province limitrofe di Parma, Cremona, Mantova, Reggio Emilia e Lodi.

p.p.

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