Si è spento a 82 anni
Lo sport nel sangue. E la gentilezza e la simpatia come cifre distintive: si è spento a 82 anni Franco Vitali e tutti coloro che a Parma hanno frequentato, prima o poi, un campo di allenamento si stringono alla sorella Anna. Dedicando a Franco un pensiero affettuoso.
Si perché Vitali, nella vita professionale rappresentante di cinture e pellami, ha dedicato tutto il suo tempo e la sua passione al mondo dello sport. E non c'è nessuno che non ne ricordi l'impegno e l'entusiasmo.
Valido tennista e amante dello sci già nei primi anni ’80 si impegnò per la gestione della struttura della Raquette, seguendo la segreteria e curando la gestione dei campi che definiva, con fierezza, «i più belli di Parma nel posto più bello di Parma».
Una attenzione e una cura mai separate dalla sua grande cortesia tanto che per il Cus divenne quasi automatico inserirlo, alla fine degli anni '80, nell’organico ufficiale della segreteria. Con questo ruolo fu in prima fila anche nella organizzazione dei Campionati mondiali universitari di calcio a 5, che si sono svolti nel 1990, sotto l'egida appunto del Cus Parma. E Vitali svolse con grande capacità il complesso ruolo di responsabile dell’organizzazione e del ricevimento delle delegazioni straniere.
Da allora, oltre che dell’amata Raquette, si occupò di tanti eventi e tante manifestazioni ma seguendo anche la gestione e la manutenzione degli impianti sportivi del Campus. Tutti lo ricordano, trionfante, alla guida indimenticabile trasferta a Cuba, nel torneo internazionale edl 1993, come capodelegazione della rappresentativa del Cus di calcio, che si era appena laureata campione d’Italia, che fu ricevuta anche dall’ambasciatore italiano a L’Avana. Ma anche come accompagnatore delle delegazioni parmigiane nei vari campionati italiani universitari in giro per tutt’Italia e, ancora, a fianco dei ciclisti e triathleti rossoneri. Fu anche merito suo il successo dei meeting internazionali di atletica leggera negli anni ’90, al centro Lauro Grossi, e successivamente, quando il Cus decise di entrare nel baseball, Vitali si occupò della gestione dell’allora stadio Europeo e della logistica per i numerosi atleti stranieri che giocarono a Parma.
Per tutto questo il presidente del Cus, Iacopo Tadonio, ha ricordato come «Franco da sempre e per sempre abbia fatto parte e sarà ricordato nella famiglia del Cus. e la sua scomparsa, ora, lascia un immenso vuoto. Chiunque abbia messo piede a la Raquette o al Campus lo ha incontrato sempre intento a occuparsi degli impianti e dell’accoglienza. Con il carattere gioviale e la battuta pronta, ha strappato sorrisi a generazioni di bambini e ragazzi ma non solo. Ecco perché tutti lo ricordiamo non come un factotum ma piuttosto come un un angelo custode di chi ama lo sport. Con la passione per il tennis e il cuore rivolto al nostro e al suo Cus».
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