Equitazione
Con la sua determinazione e il suo coraggio, alla fine, Rebecca Balvi, la campionessa d’equitazione, dopo un grave infortunio, ce l’ha fatta a tornare in sella. E’ rientrata sul campo gara, dopo lunghi mesi di sofferenza, busto e riposo assoluto.
Nello scorso mese d’agosto, Rebecca, mentre si stava allenando per una gara a ostacoli, in sella al suo amato puledro Cartinos, era caduta, riportando seri traumi alle vertebre e ai polmoni, ed era stata trasferita in elicottero, in codice rosso, all’ospedale, rischiando di non gareggiare più.
Ma Rebecca si era gradualmente ripresa, rientrando in campo, con un obiettivo ben preciso: quello di ottenere il secondo grado, intraprendendo la strada dei Gran premi. E alla fine Reby è riuscita a conseguire il secondo grado, la prima a ottenere il prestigioso riconoscimento con un puledro di sei anni. Quello che lega Rebecca e Cartinos è qualcosa di unico e speciale.
Per lei il 2024 si è concluso senza sfiorare una barriera, con un prestigioso premio a Tortona e con giro d’onore a cavallo. Ma il tempo è sempre molto stretto e Rebecca si divide fra gli allenamenti a Pavia, alla scuderia Monteleone, ad altri allenamenti alla Kinesis, e la scuola, dove ha conseguito, anche qui, brillanti risultati. Adesso l’amazzone diciassettenne fidentina continuerà il tour dei cinque stelle, le tappe cavalli giovani, per ottenere sempre più qualifiche.
E al ridotto del teatro Magnani, gremito all’inverosimile, durante la presentazione del nuovo progetto di solidarietà e inclusione, della «sua» fattoria La Rebecca - dove la mamma Giorgia Tinelli, mette ogni energia - l’amministrazione comunale ha desiderato premiare questa ragazza, non solo campionessa di equitazione, ma anche di vita.
Erano presenti al ridotto il sindaco Davide Malvisi, assessori e tante altre autorità.
Il riconoscimento, a firma del sindaco, le è stato consegnato dal presidente del consiglio comunale Alessandro Stefanini. «L’amministrazione ringrazia con riconoscenza, Rebecca Balvi, per i significativi risultati sportivi conseguiti nell’ambito dell’equitazione e per lo straordinario impegno profuso nella cura di animali smarriti, feriti o maltratti, nella sua fattoria. E per l’esempio mirabile di resilienza alle avversità, come dimostrato in occasione del grave infortunio seguito alla caduta da cavallo, avvenuta nel corso di un allenamento».
s.l.
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