Serie A
Se da un lato si fatica a trovare il feeling al Tardini, dall'altro difficilmente il Parma è uscito a mani vuote dalle trasferte in giro per l'Italia in tutto il 2024, trascorso tra serie A e B.
Nelle diciassette gare giocate lontano dalle mura amiche, i crociati hanno incassato appena tre sconfitte, ben dilatate e distribuite nel tempo: dal netto 3-0 nel derby di Modena datato 27 gennaio è iniziata una striscia d'imbattibilità lunga più di sette mesi fino al 31 agosto, quando la neopromossa truppa di Pecchia, in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Suzuki (a cambi ultimati, in porta finì capitan Delprato), cadde stoicamente e tra le polemiche a Napoli solo nei minuti di recupero. Passano altri 97 giorni e arriva l'ultimo prevedibile «zero» di San Siro in casa dell'Inter campione d'Italia che nel posticipo di lunedì sera ha annientato la Lazio all'Olimpico.
Tanti pareggi
In mezzo, non troppi successi, cinque in totale (Sampdoria, Cittadella, Ternana, Feralpisalò in cadetteria, Venezia nello scontro tra matricole in A), una miriade di pareggi, ben nove (due volte a Como), tra cui il più prestigioso è quello raccolto, non senza rimpianti, all'Allianz Stadium nel fortino della Juventus.
Meglio fuori casa
E se, nella passata stagione, la superiorità tecnica rispetto alla concorrenza poteva giustificare una sequenza di risultati positivi, quest'anno l'impressione è che la squadra, per caratteristiche, si possa esprimere meglio e in maniera più efficace fuori casa, potendo sfruttare più spazi in velocità di fronte ad avversari un po' più portati alla costruzione e meno propensi a fare le barricate.
Bomber da viaggio
Il capocannoniere nelle partite esterne dell'anno solare in corso è Ange-Yoan Bonny, autore di sei gol (sui sette complessivi), il più spettacolare di tacco sul campo del Como, e due assist, mentre a far da contraltare stupisce il digiuno di Dennis Man, forse il contropiedista per eccellenza, fermo al rigore realizzato il 19 gennaio scorso nel 3-0 rifilato alla Sampdoria al «Ferraris».
Ultima chance
Domenica all'Olimpico sarà l'ultima occasione nel 2024 (poi a inizio anno subito due trasferte ravvicinate tra Torino e Genoa) per spezzare il tabù in uno degli impegni, sulla carta, più ostici: perché la Roma, ferita dallo scivolone di Como, non vuole fallire davanti al suo pubblico per risollevarsi da una situazione complicata di classifica e in panchina può contare su un certo Claudio Ranieri, ex della sfida, che non più tardi di due stagioni fa, alla guida del Cagliari, diede un grosso dispiacere agli emiliani nei play-off di serie B.
Numeri confortanti
Il Parma, insomma, si aggrappa un po' anche alle statistiche che, considerando le venti squadre del massimo campionato italiano, lo collocano al secondo posto, assieme alla Juve, come numero di sconfitte in viaggio da gennaio ad oggi, dietro solamente all'Inter, piegata dal Sassuolo in maggio a scudetto acquisito. Una buona notizia per chi nel girone di ritorno dovrà, necessariamente, andarsi a riprendere negli stadi «nemici» i tanti punti persi a domicilio al cospetto delle dirette concorrenti in chiave salvezza.
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