bottino tecnologico
In quale notte abbiano agito ancora non è possibile saperlo. Ma la via scelta per entrare e la refurtiva portata via, invece, sono assolutamente certe.
Ancora un colpo ai danni di una scuola, ancora un istituto preso di mira durante il periodo delle vacanze. Quando è più facile che il personale tardi a scoprire la scorreria.
In questo caso di ladri hanno scelto l'istituto Bodoni di viale Piacenza e, per il momento, si sa solo che hanno agito nelle notti comprese tra il 21 e il 27 dicembre.
In questo periodo, a lezioni sospese, tutte le classi hanno le porte chiuse a chiave e gli addetti, pur presenti durante il giorno, non hanno notato i segni del furto che ha riguardato solo una aula a piano terra, sul lato posteriore della scuola, dalla parte del Parco Ducale.
Per violare la scuola i ladri sono riusciti a sollevare in qualche modo le tapparelle delle finestre e poi si sono infilati all'interno dell'aula: probabilmente il loro intento era quello poi di passare in rassegna anche le altre stanze del piano ma, come detto, le porte chiuse, hanno loro bloccato la strada.
Non trovando null'altro di valore hanno quindi preso due computer e due lavagne elettroniche presenti in quella stanza e sono fuggiti ma la speranza è che nel loro aggirarsi siano stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell'istituto i cui video saranno ora acquisiti dai carabinieri della vicina stazione di via delle Fonderie.
Grazie all'analisi delle immagini sarà possibile così anche scoprire quando è stato commesso il furto e da qualche persone. E se ci fosse un fotogramma utile anche provare a identificare i responsabili.
Ad accorgersi dell'accaduto, l'altro giorno, è stato come detto il personale impegnato nelle pulizie straordinarie durante i giorni di vacanza che ha allertato la direzione scolastica.
Essendo la razzia limitata a quell'aula fortunatamente nessuna altra parte della scuola ha riportato danni e immediatamente sono stati informati dell'accaduto i responsabili della Provincia che hanno provveduto a rinforzare le protezioni nelle finestre scassinate dai ladri, quelle più esposte a tentativi di effrazione. Qualche anno fa la stessa scuola, e anche altri istituti, erano stati svaligiati da bande di ladri che dopo aver rubato pc e apparecchi elettronici lasciavano scritti di sfida sulle pareti dei corridoi.
r.c.
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