Calcio Promozione
Aveva iniziato nella Povigliese, per poi allenare Bibbiano, Meletolese, Fiorenzuola, Carignano, Monticelli, Felino durante il Covid, Medesano e l’anno scorso la Rubierese: Massimo Abbati, 62 anni, è il nuovo allenatore del Fidenza e con lui, già da mercoledì sera, ha iniziato al suo fianco Michele Poddighe, già collaboratore di Abbati ai tempi del Carignano.
«Questa nuova avventura è davvero stimolante – racconta mister Abbati – anche se mi rendo conto sia molto impegnativa. Faremo di tutto per raggiungere almeno i play-out per poi giocarci la salvezza, ma non sarà facile».
Recuperare almeno 6 punti in 11 partite è possibile, ma sarà durissima… L’accordo è quindi biennale?
«Abbiamo parlato anche di questo, ma per ora dobbiamo guardare a domani, visto che la squadra ha assolutamente bisogno di muovere la classifica. Vincere non deve però essere l’assillo di ogni gara: dovremo infatti cercare di migliorare sempre qualcosa per arrivare all’obbiettivo. Del futuro ne riparleremo».
Vittorio Bazzarini è stato suo compagno di squadra ai tempi del Traversetolo. Che squadra le ha lasciato?
«Vittorio ha fatto un bel percorso riportando la squadra in Promozione e ovunque sia andato ha sempre fatto bene. È un ottimo allenatore, che prepara molto bene le sue squadre anche a livello atletico; infatti ho trovato un gruppo in palla, formato da giocatori disposti al sacrificio, ai quali occorre soltanto ritrovare quello slancio che hanno perso per strada. Purtroppo nel calcio queste cose accadono: è successo anche a me. Conoscendolo, sapevo che la squadra sarebbe stata in buone condizioni: tra l’altro nell’organico del Fidenza c’è il giusto mix fra giocatori esperti e giovani, con atleti di qualità che dovranno dimostrarmi ciò che hanno dentro… e dovranno farlo in fretta».
Conosceva già alcuni dei suoi attuali giocatori?
«Sì, almeno la metà, alcuni per averli avuti, altri per averli affrontati, altri solo di nome e il partire da questo è già un vantaggio. Ora dovremo lavorare sodo credendo sempre nei nostri mezzi. Domenica andremo a Masone contro una neopromossa che sta raggiungendo il proprio obiettivo e che ha un’identità ben precisa. Sarà un bello scontro diretto: un banco di prova importante per vedere se dentro ai miei giocatori è maturata la reazione che ci si aspetta da loro. Ogni giorno dovremo cercare di migliorare le nostre prestazioni per raggiungere l’obiettivo, questo al di là di trovare le motivazioni perché c’è un nuovo allenatore. Dovremo migliorare quelle performance che fino ad oggi non sono bastate per essere in linea con gli obiettivi. È ovvio però che in campo ci siano anche gli altri e ognuno farà la propria corsa, ma noi dovremo fare tutto ciò che sarà in nostro potere per raggiungere i play-out; poi, se saremo stati bravi ce la giocheremo agli spareggi, in caso contrario non dovremo però avere il rimorso di non aver dato tutto».
Lorenzo Chierici
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