Fidenza
All’ingresso dell’Iss «Berenini» di Fidenza, fa bella mostra di sé una delle «sue» vetture da competizione, precisamente una Formula Indy, capace di correre a oltre 360 chilometri l’ora e ieri è arrivata anche lei: Angelica Dallara, figlia dell’ingegner Giampaolo e soprannominata «La signora del vento». Angelica è a sua volta ingegnere aeronautico e vicepresidente della «Dallara automobili».
L’anfiteatro del «Berenini» era gremito dei ragazzi dell’istituto, con la partecipazione della V° B liceo scientifico del «Paciolo-D’Annunzio», per l’incontro in occasione della rassegna «Donne e impresa». L’ingegner Angelica ha iniziato con il descrivere l’azienda di famiglia: «La Dallara nasce nel 1972, nel garage dietro casa di mio padre – ha raccontato – allora ci lavoravano in tre; oggi alla “Dallara automobili” lavorano 800 persone, abbiamo 5 sedi: tre a Varano, una a Collecchio e una a Indianapolis e l’80% della nostra produzione viene esportato nel mondo».
Una donna cresciuta in un ambiente che si direbbe appannaggio dei maschi: «Crescere nell’ambiente delle competizioni, dei motori, dei team ufficiali, vuol dire anche mettere a frutto doti che magari, normalmente non si mettono a frutto: la capacità di essere disinvolta e di saper emergere anche in situazioni in cui ci si trova a essere in minoranza; vuol dire imparare a interagire con un approccio differente, anche maschile, tirando fuori il meglio da tutte e due le parti per collaborare, insieme. Devo dire – ha sottolineato Dallara – che oggi nelle scuole del settore “Stem” (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) il 35% degli studenti sono ragazze, il che fa capire come stia cambiando anche questo mondo, legato ai motori».
Un settore, quello dell’automotive, oggi in pesante crisi, ma come vede il futuro, in vista del 2035, Angelica Dallara? «Paradossalmente la crisi riguarda le vetture stradali, mentre il settore “Motorsport” non ne risente. Il momento è difficile perché non si sa ancora che direzione verrà presa nel mondo dell’automobile, se verso l’elettrico, se si dovranno attendere altri sviluppi da parte dell’Unione europea o altre indicazioni. È una fase di stallo – ha rimarcato l’ingegnere – nella quale anche i produttori tergiversano perché non sanno da che parte muoversi. Occorrerebbero delle linee guida, in un momento storico difficile, anche per l’approvvigionamento dei materiali».
E per la Dallara, cosa riserva il futuro? «Senza dubbio tantissimo lavoro, in tantissimi settori, sia del Motorsport come competizione, sia del Motorsport come “monomarca”: grazie al cielo non posso dire che il lavoro manchi!».
Tanti applausi per la «Signora del vento», introdotta dal dirigente scolastico Ferdinando Crespi, mentre all’incontro hanno partecipato l’assessore alla scuola del Comune di Fidenza Elisa Illica Magrini, la vicesindaco Maria Pia Bariggi, con l’assessore e docente Franco Amigoni e Margherita Rabaglia».
Egidio Bandini
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