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Collecchio

Tangenziale, pietra lanciata contro un'auto: parabrezza in frantumi

Tangenziale, pietra lanciata contro un'auto: parabrezza in frantumi

30 Marzo 2025, 03:01

Collecchio Un'auto è stata colpita con un sasso nella serata tra venerdì e ieri lungo la tangenziale di Collecchio. Erano circa le 21.45 quando una Cinquecento guidata da una sessantenne di Noceto è stata colpita da una pietra che ha gravemente danneggiato il parabrezza. La donna proveniva da Felino dove si era recata per fare visita al compagno. Al ritorno, ha imboccato la tangenziale di Collecchio alla rotatoria sul via Spezia e ha proseguito verso la rotatoria che conduce al ponte tra Collecchio e Medesano-Noceto. «Poco dopo la seconda stazione di servizio sulla tangenziale - provenendo da Collecchio in direzione Noceto – spiega la donna – sono stata colpita da una pietra che ha danneggiato pesantemente il parabrezza. Al momento ero incredula e penso che sia stato davvero un caso fortuito che non ci abbia rimesso la vita. La pietra, infatti, è stata lanciata dalla parte sinistra dell’auto; quindi, dal lato della tangenziale che confina con via dei Gelsi, sul lato opposto della carreggiata. Avrebbe benissimo potuto colpire il lato guidatore. Inoltre, se avessi avuto il finestrino aperto mi avrebbero potuto centrare in pieno».

«Ho chiamato subito il mio compagno che mi ha rassicurata - ha aggiunto -. Per fortuna non ho sbandato e non ho perso il controllo dell’auto. Non ho avuto ancora il tempo per sporgere denuncia, ma lo farò».

La donna non ha dubbi: «La pietra, della grandezza di una mela, è stata lanciata deliberatamente. Sulla strada in quel momento non transitava nessun'altra auto se non la mia. Ho provato a guardarmi intorno per vedere se scorgevo qualcuno ma non ho visto nessuno anche perché era buio e sul lato della tangenziale da cui è partito il sasso c’è una siepe che limita la visuale».

«Credo che sia giusto rendere noto quanto accaduto – ha concluso - visto che si tratta di un fatto per certi versi sconvolgente che avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze».

r.c.

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