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Il Parma Clima si presenta alla città... con il Correggio sulla maglia

Il Parma Clima si presenta alla città... con il Correggio sulla maglia

08 Aprile 2025, 03:01

Cultura e sport insieme? Si può fare. L’idea è venuta alla società di baseball campione d’Italia Parma Clima, che ha deciso di portare sulla seconda maglia la Cupola del Correggio della Cattedrale di Parma insieme allo scudetto tricolore. Per svelare la maglia è stata scelta la chiesa del Monastero di San Giovanni Evangelista, dove Antonio Allegri aveva già lasciato la migliore testimonianza di sé, affrescando nel 1524 l’altra grande cupola, alla quale sono dedicate le celebrazioni di Correggio500.

«E’ un’occasione più unica che rara – ha esordito il giornalista Filiberto Molossi – presentando l’incontro – non conosco altri casi in cui una squadra campione d’Italia si presenta in un Monastero. Forse è addirittura una prima mondiale. Eppure – ha aggiunto Molossi – non c’è contraddizione, ma anzi c’è un’assonanza quasi perfetta: anche lo sport può diventare arte, come un fuoricampo all’ultimo inning o uno strike decisivo in un match all’ultimo respiro. Con questo gesto lo sport incontra l’arte, è una questione di bellezza, si possono vivere grandi emozioni di fronte all’opera di un grande artista come all’esordio di un campionato di alto livello». Perfettamente in sintonia gli interventi che sono seguiti: Mascia Foschi, co-presentatrice, ha parlato di «creazione di un filo rosso fra lo sport e le celebrazioni per i 5 secoli della cupola correggesca», mentre il priore Francesco La Rocca, in veste di padrone di casa, ha spiegato le ragioni dell’ospitalità dell’evento: «E’ sicuramente un fatto inusuale la presentazione della maglia ufficiale di Parma Clima in questa chiesa- ha affermato l’abate - ma come custode della straordinaria bellezza del Monastero, cerco di renderlo sempre più fruibile ai cittadini, non solo attraverso le celebrazioni del genio correggesco. San Giovanni – ha sottolineato – è il cuore pulsante della città, la chiesa è il cuore del Monastero, e la cupola che possiamo ammirare è il cuore della chiesa. E qui anche i valori dello sport hanno diritto di cittadinanza».

A conferire un valore anche civile alla scelta del Parma Clima è stato l’intervento del sindaco: «L’effigie riportata su questa maglia – ha rilevato Michele Guerra – è un modo per collegare la cultura sportiva di Parma al suo straordinario patrimonio artistico: in fondo, in entrambi i casi, tutto ciò che ti permette di vedere quello che altrimenti non avresti visto in altro modo è una forma di espressione artistica, lo è anche un grande gesto sportivo. E’ una scelta che ci arricchisce e si unisce alle celebrazioni di Correggio500». «Adottare questa maglia – è il commento del Presidente della società Luca Meli – ci fa sentire ancora più legati alla città di Parma, culla del batti e corri, presente da 76 anni, con risultati di altissimo livello, frutto di lavoro e sacrificio. I nostri ragazzi la indosseranno con orgoglio in Italia e in Europa». Anche per Angelo Gandolfi, amministratore delegato di Errea, “siamo di fronte ad un progetto unico, che merita di essere fatto conoscere».

Dallo sport alla cultura: Lucio Rossi ha parlato della mostra fotografica digitale, ospitata in San Giovanni, divenuta ormai simbolo delle celebrazioni correggesche, ma non ha mancato di fare un cenno anche alle origini del baseball a Parma: «Non ho mai giocato a baseball – ha esordito Rossi – ma da ragazzo in via Bixio ero un temibile giocatore di gerlo, roba di casa nostra che ci somiglia molto. Io con Castelli ci giocavo, ma a pallavolo. E non posso dimenticare una grande persona che ha dato un contributo determinante alla diffusione del baseball a Parma: don Sergio Sacchi, che ho conosciuto come cappellano nell’Oltretorrente e che importò il baseball di fianco alla chiesa di via Isola, dove d’estate dominava la polvere, d’inverno il fango, ma la passione vinceva su tutto». Poi ha spiegato come è nata la mostra allestita nell’attiguo convento di San Giovanni: «Il Correggio – ha ricordato Rossi – affrescò questa cupola dopo la Camera di San Paolo e prima di quella della Cattedrale. Quando sono salito sul ponteggio nel 2008 e ho potuto ammirare gli apostoli che chiacchierano amabilmente arrampicati sulle nuvole (anche su questo il Correggio ha fatto scuola), ho deciso di immortalare quella scena con la macchina digitale. Mi sono detto: “La smonto a spicchi, la conservo in un cassetto, e prima o poi la porto fuori”. Così è nato il Paradiso per un istante in terra. Poterlo ammirare penso sia un bel regalo anche per chi non crede, perché di Paradiso abbiamo tutti bisogno, specialmente di questi tempi».

Poi ecco la maglia svelata: il presidente Luca Meli ha tolto il drappo nero ed è apparsa la maglietta che rappresenta un’altra cupola, quella del Duomo, ma perfettamente inserita nelle celebrazioni correggesche, e lo scudetto tricolore segna il binomio fra sport e arte che girerà sui diamanti di mezzo mondo. Lo scoprimento è stato accompagnato dal brano musicale “L’anno che verrà” di Lucio Dalla, interpretato da Andrea Salvini. L’incontro si è concluso con la foto di rito con autorità e ragazzi scudettati del Parma Clima, che indossavano la nuova maglia, sui gradini di accesso al Presbiterio.

Antonio Bertoncini

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