La classifica
Sembra quasi abissale la differenza tra il clima di oggi e di quattordici anni fa: anche a Parma.
La «fotografia» arriva direttamente dall'osservatorio del Sole 24 Ore, che ha portato avanti un'indagine per individuare il trend climatico nei vari capoluoghi italiani dal 2010 al 2024: Parma si piazza 101ª su 107 città, a un passo dal fondo della classifica. Rispetto all'indagine sul clima dello scorso anno, a cui ora si sono aggiunti 5 nuovi indicatori di riferimento, Parma ha perso ben 8 posizioni: nell'analisi riferita al 2023 eravamo 93esimi.
Dalla rielaborazione dei dati forniti da 3B Meteo, molti dei grafici schizzano verso l'alto e molti numeri crescono di anno in anno, proprio come le temperature. In città, in quel preciso lasso di tempo, i giorni di caldo estremo, per esempio, sono quasi quintuplicati, le notti tropicali più che raddoppiate e i giorni freddi, di conseguenza, sono decimati.
L'immagine è quella di una Parma, e in generale di un'Italia, sempre più rovente. Una «febbre» che ha colpito soprattutto le città emiliane: «vicine» al nostro capoluogo, nella parte più bassa della classifica, ci sono anche Reggio Emilia e Piacenza. Più in generale, nelle città del Nord, le temperature giornaliere sono cresciute mediamente di 2,4 °C rispetto al 2010 e l'impennata si è tradotta in fenomeni climatici estremi di magnitudo più elevata.
Ma vediamo, nel particolare, la «pagella» parmigiana. Per ogni indice - 15 in totale - è stato assegnato un punteggio e un posto in classifica. Tra i posizionamenti peggiori abbiamo quello riguardante le ondate di calore (94° posto): nel 2010, abbiamo avuto 14 ondate di calore (cioè quattordici volte tre giorni consecutivi con una temperatura maggiore di 30 °C), nel 2024 ben 23, quasi il doppio. Male anche il punteggio che riguarda il caldo estremo, per cui ci posizioniamo 93esimi: dieci anni fa, i giorni con la temperatura massima maggiore o uguale a 35 °C erano stati 6, un anno fa 28. Importanti anche i numeri relativi alle notti tropicali (le notti, cioè, in cui la temperatura media non è mai andata al di sotto dei 20 °C): se nel 2010 le notti calde erano state 34, nel 2024 sono diventate ben 82.
Conseguenza diretta di questo clima sempre più caldo è la diminuzione dei giorni di freddo, che sono passati da essere 60 a 6: letteralmente decimati. Anche per questo indice, scivoliamo quindi agli ultimi posti, fino al 94°. Stessa posizione per quanto riguarda i giorni di nebbia; un «must», si sa, del paesaggio invernale padano. Si sale di qualche posto, invece, per la percentuale di giorni consecutivi senza pioggia (86esimi) e per l'escursione termica (83esimi). Cartellino giallo, poi, per la circolazione dell'aria, per cui l'analisi del Sole 24 Ore ci posiziona 69esimi. Bene, invece, per quanto riguarda le precipitazioni estreme, ossia i giorni con un accumulo di pioggia uguale o superiore ai 40 mm per fascia esaoraria: siamo noni sulle 107 città prese in considerazione. L'unica top ten degli indici climatici in cui figuriamo.
Se Parma si piazza, considerati tutti gli indici, al 101° posto con 500,8 punti, chi troviamo in cima alla classifica generale? Bari si conferma la regina del clima. In grado «di offrire maggior benessere a chi vive sul territorio», spiega lo studio. il capoluogo pugliese si piazza al primo posto del podio, seguito da Barletta e Pescara. Il Sud e il Centro, in generale, regnano sulla top ten. Al centro classifica, si rovano città come Oristano, Palermo, Caltanissetta, Massa Carrara, Agrigento e Pisa. In generale, all'interno della lunga lista, si può notare come l'influenza del mare mitighi il clima e lo renda migliore, più vivibile. Le aree interne, infatti, risultano penalizzate dall'escursione termica (qui Terni è penultima, davanti a Rieti), dove invece primeggiano, appunto, le località di mare. La stessa cosa vale per la brezza estiva e la circolazione dell'aria.
All'ultimo posto dell'analisi si trova Caserta con 471,8 punti: quasi la metà della prima classificata, che ha raggiunto i 744,3 punti. Dal capoluogo campano, Parma dista solo qualche balzo: sei posizioni.
Anna Pinazzi
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