Politica
Le indiscrezioni della vigilia sono state confermate: quattro candidati in corsa per due poltrone da segretario. Ieri sera entro le 19 la commissione congressuale del Pd, presieduta da Lucia Mirti, ha ricevuto le firme a sostegno della candidatura a segretario provinciale del segretario uscente, Nicola Bernardi (32 firme presentate), e di Giovanni Musolino, assessore comunale a Montechiarugolo (112 firme presentate). La sfida a due per la segreteria provinciale sarebbe un unicum a livello regionale, dove prevalgono le candidature unitarie.
Per la segreteria cittadina sono in corsa l'assessore Francesco De Vanna (65 firme depositate) e il consigliere comunale Manuel Marsico (76 firme raccolte). Potevano firmare a sostegno delle candidature i componenti dell'assemblea Pd e gli iscritti, ma solo i tesserati 2024: le firme dei tesserati 2025 non sono considerate valide.
I congressi per il Pd di Parma e provincia si svolgeranno dal 23 maggio al 15 giugno, quando gli elettori sceglieranno anche il segretario regionale e i segretari di tutti i circoli.
Segretario provinciale
«Mi candido per continuare un percorso iniziato due anni fa, per aumentare e migliorare i rapporti con i circoli, per dare più identità al partito», promette Nicola Bernardi. «Proporrò - prosegue - un partito dinamico, presente sul territorio con iniziative politiche, presente sul territorio a supporto dei circoli. Proporrò un partito che ridia motivazione agli iscritti e che cerchi di recuperare chi non è più iscritto».
Giovanni Musolino, anche lui in corsa per la segreteria provinciale, afferma: «La decisione di candidarmi nasce dalla profonda condivisione delle preoccupazioni e delle speranze espresse nella lettera aperta sottoscritta da segretari, segretarie e militanti dei circoli del Pd della provincia di Parma, che sottolinea la necessità di un congresso vivo e partecipato, capace di generare nuove idee ed energie per il partito». Musolino si vuole fare portavoce «di tutti coloro che vorrebbero che questo congresso non fosse solo un vuoto atto formale, ma l’occasione di un vero dibattito, in cui ascoltare tutti e poi decidere come guardare al futuro. Abbiamo bisogno di un confronto vero e aperto, di creare ponti e unire le forze per dare autorevolezza alle nostre proposte. E questo confronto dovrebbe essere il metodo di lavoro non solo del congresso ma anche nel dopo congresso». Nella sua dichiarazione, Musolino aggiunge: «Ho già iniziato a lavorare alla mia mozione. Le idee non mancano. Ma coerente con lo spirito di una candidatura popolare come la mia, anche se il tempo è poco, mi organizzerò per costruirla insieme a tutti coloro che vorranno sostenermi, per iniziare a sperimentare nel modo più concreto possibile quel dialogo che, se dovessi essere eletto, sarà necessariamente l’imperativo di un nuovo modo di far vivere il Pd».
Segretario cittadino
In città si preannuncia una sfida «in casa», cioè fra due sostenitori dell'area Schlein. In più, c'è chi fa notare come De Vanna sia l'assessore Pd più vicino al sindaco civico Michele Guerra e come Marsico sia il consigliere vicinissimo al vicesindaco Pd Lorenzo Lavagetto. Difficile smentire questa «fotografia».
De Vanna afferma: «Sono in campo per un Pd più forte, anche nel percorso di questa esperienza amministrativa e per arrivare alle elezioni del 2027 nel modo più solido possibile. Voglio farlo insieme agli iscritti, ai circoli e a quei pezzi di società che si sono messi in dialogo con gli amministratori e con il Pd per una città più giusta e più coesa. Dal 2022 ad oggi abbiamo ottenuto vari risultati e altri potremo ottenerne se rilanceremo il valore dell’unità a fronte di una destra aggressiva e sovranista».
Manuel Marsico invece ribatte: «In città c’è pieno di energie nuove da coinvolgere. Il Pd di Parma ha bisogno di guardare al futuro dopo anni di stallo. Serve attivare processi di partecipazione dal basso, tornare a formarsi e riflettere insieme, al di là dei ruoli istituzionali. Facciamolo con la rabbia di chi ha bisogno di una società più giusta e con il sorriso di chi ci spera. Partiamo dalla Festa dell’Unità, come un tempo».
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