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Compleanno

Il condominio festeggia i 100 anni di Liliana Bragadini

Il condominio festeggia i 100 anni di Liliana Bragadini

05 Giugno 2025, 03:01

Un secolo di vita e non sentirlo. Per Liliana Bragadini quello di ieri è stato un giorno speciale, un giorno in cui ha compiuto ben 100 anni. Un traguardo importante, da celebrare ricordando il lungo percorso che ha condotto la simpatica signora fino a questo momento.

La quotidianità di Liliana è stata «stravolta» dall’affetto dei condomini del palazzo di via Venezia 15, in cui vive da 60 anni, con una festa a sorpresa organizzata per rendere ancora più speciale questa giornata.

«La conosco bene - ha raccontato la vicina Maria Stella Addabbo - perché ci incontriamo spesso sulle scale e parliamo di tante cose. Io faccio l’infermiera e quando trova sul giornale degli articoli di ringraziamenti per i medici, li infila sempre nella mia cassetta delle poste. Arrivata a questo traguardo, abbiamo deciso di festeggiare tutti insieme, visto che Liliana non è sposata e non ha tanti parenti. Una festa qui nel cortile del palazzo, per illuminare d'affetto questo giorno importante».

Nata a Parma, dove ha lavorato per molti anni come ostetrica e infermiera, Liliana ha una passione, ben nota tra i vicini, per la lettura. In particolare, la centenaria è molto affezionata alla Gazzetta di Parma, che ama sfogliare ogni giorno per raccogliere le notizie più importanti sulla sua città.

Nonostante l’età, Liliana continua a tenersi in movimento, andando a fare delle passeggiate, a fare colazione qualche volta la mattina al bar e concedendosi delle trasferte, durante l’estate, nella casa in montagna, per respirare aria fresca.

«Lei è dolcissima, è una persona molto educata, ha delle qualità che raramente si incontrano. Si impegna ancora - ha spiegato la badante Shala Xhiljola - in alcune attività quotidiane, per esempio ama farsi il letto da sola senza il mio aiuto. Anche quando mi vede cucinare qualcosa, viene subito ad aiutarmi perché le piace, in particolare quando facciamo la polenta».

L’amore dei vicini ieri ha travolto la tenera Liliana, rimasta stupita dal calore e dalle attenzioni che l’hanno accolta nel cortile del palazzo di via Venezia, di cui rappresenta ormai un simbolo storico.

Presente alla festa anche il cugino di secondo grado Antonio Scazzina, che ha un legame d’affetto molto importante con lei, una figura di riferimento.

«La chiamo spesso zia per una questione di età e di rispetto. Non avendo conosciuto i miei nonni, Liliana ha riempito - ha detto Antonio - quello che mancava nella mia famiglia. Oltre ad essere la cugina di mia madre, è anche una sua stretta amica, quindi abbiamo spesso trascorso le giornate a casa insieme. È una persona estremamente colta, soprattutto sulla Bibbia. Poi ha seguito un percorso molto particolare, come testimone di Geova. E’ sempre stata una donna di grande cultura, con cui è un piacere avere delle conversazioni. Mia mamma mi diceva che lei è la prima persona che mi ha visto nella culla qui a Parma».

La vivace centenaria ha salutato i presenti, ringraziandoli per «la bellissima festa e per l’esplosione di affetto ricevuta», come ha detto lei stessa con la voce commossa per l'emozione.

P.A.

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