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Aggressione e rapina ad un 28enne: denunciati due fratelli stranieri di 22 e 25 anni

In un agguato lo avrebbero aggredito, gli avrebbero strappato gli orecchini dai lobi e preso mille euro in contanti

Parma: rapinato di 1.000 euro e degli orecchini strappati dai lobi. Denunciati due fratelli stranieri di 22 e 25 anni

19 Aprile 2026, 10:41

I carabinieri della stazione di Parma Centro hanno individuato e denunciato due fratelli stranieri di 22 e 25 anni, ritenuti, in concorso tra loro, i presunti autori di una rapina ai danni di un connazionale di 28 anni. Alla base dell’aggressione, secondo la ricostruzione, vi sarebbero vecchi contrasti di natura economica legati al periodo dell’arrivo in Italia della vittima.

Il fatto è avvenuto a Parma alla fine di ottobre 2025 quando il 28enne era giunto in città per partecipare a una ricorrenza religiosa. Intorno alle 14, nei pressi del luogo dell’evento, sarebbe scattato l’agguato: due connazionali lo avrebbero assalito all’improvviso strappandogli con violenza gli orecchini dai lobi e gettandolo a terra. Nella concitazione, i due avrebbero inoltre sottratto dal suo portafoglio mille euro in contanti, somma che l’uomo aveva pazientemente accantonato per inviarla ai genitori nel Paese d’origine.

Ferito a un orecchio a causa dello strappo dei gioielli, il malcapitato è riuscito a raggiungere il Pronto soccorso, dove è stato medicato e dimesso con alcuni giorni di prognosi.

La denuncia è stata raccolta in una caserma dell’Arma in Lombardia e trasmessa ai colleghi di Parma, che hanno immediatamente avviato le indagini con raccolta di testimonianze, incrocio di dati, confronti sistematici e verifiche su persone somiglianti alle descrizioni fornite, residenti in province limitrofe.

Questo lavoro di fino ha consentito di restringere progressivamente il campo fino all’individuazione dei due presunti responsabili: due fratelli, residenti fuori provincia, già noti alle forze dell’ordine per reati contro la persona e per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.

Secondo quanto emerso, la violenza sarebbe stata una “spedizione punitiva” collegata a un presunto debito mai saldato, risalente a diversi anni fa.

Alla luce dei gravi indizi raccolti, per il 22enne e il 25enne è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.

Si precisa che gli odierni indagati sono, allo stato, soltanto sospettati del reato, seppur gravemente, e la loro posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria lungo tutto l’iter processuale, con una definizione possibile solo in caso di eventuale sentenza di condanna definitiva, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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