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Disinnesco

Le bombe sono state fatte brillare a Rubbiano. I residenti della zona rossa sono rientrati a casa - Video e foto: Parma, una mattina con il fiato sospeso tra emozioni, paura e tanto lavoro

15 Giugno 2025, 04:05

L'operazione bombe che ha coinvolto seimila parmigiani costretti a lasciare le proprie abitazioni per alcune ore, si è conclusa nel migliore dei modi dopo una giornata vissuta con il fiato sospeso. Gli artificieri dell’Esercito del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza hanno neutralizzato le due bombe d’aereo, rimaste inesplose dalla guerra e rinvenute in un cantiere nell’area dell’ex Castelletto.

Gli ordigni - due bombe di 240 kg ciascuna contenenti 124 Kg di esplosivo ad alto potenziale e due congegni di attivazione. Gli artificieri hanno prima provveduto - da remoto utilizzando speciali attrezzature ad alta connotazione tecnologica - a rimuovere dal corpo delle bombe i quattro sistemi d’innesco e successivamente hanno trasportato sotto scorta gli ordigni in sicurezza presso la cava “Laterlite” a Rubbiano di Solignano per la definitiva distruzione.

Le operazioni degli specialisti dell’Esercito, coordinate dalla Prefettura e dal Comando Forze Operative Nord di Padova, sono state supportate dalle Forze dell’ordine, dai Vigili del fuoco e dalla Croce Rossa che hanno assicurato l’adeguata cornice di sicurezza e il corretto svolgimento di tutte le fasi dell’attività di bonifica.

- Ore 15.00 Le bombe sono state trasportate in cava a Rubbiano e, finita la fase di interramento, sono state fatte brillare. Gli ultimi miliardi stanno lasciando la zona dove si trovano le bombe prima di farle brillare 

- Caricate le bombe, sono in viaggio verso la cava di Rubbiano. La Protezione civile ha dato il via libera per far rientrare a casa i residenti della zona rossa. Con una nota, il Comune di Parma e la Prefettura informano che sono concluse con successo le operazioni di despolettamento e rimozione dei due ordigni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Sono in corso le operazioni di trasporto verso il sito in cui avverrà il brillamento, condotte dagli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri dell’Esercito, con sede a Piacenza, sotto il coordinamento della Prefettura di Parma e del Comando Forze Operative Nord di Padova. Il convoglio è scortato dalla Polizia Stradale, Vigili del Fuoco e ambulanza. Si informa la popolazione che è cessato il divieto di accesso all’area ed è quindi possibile fare rientro alle proprie abitazioni. La Prefettura e il Comune di Parma ringraziano tutte le persone coinvolte nelle operazioni, che ne hanno permesso lo svolgimento.

"Non abbiamo nulla da segnalare, se non qualche colpo di calore velocemente risolto" spiega la volontaria della Cri Carlotta che ha operato a stretto contatto con i suoi colleghi su una ambulanza d’emergenza. Caldo sì, ma all’hub un vasto gruppo
interforze ha coordinato e messo in sicurezza migliaia di persone. Con loro anche 
un gruppo di clown Cri che giocavano con anziani e bambin». Si sta tornando alla normalità. Nel centro con la grande tensostruttura della ProCiv i quattro Scalpitanti e i tre Sregolati (gruppo clown di Fontanellato) oltre che a decine di volontari di croce rossa, protezione civile e anpas. I mezzi
della cri usati tra oggi e ieri sono tre bilici, quindi un Manitou, quattro fuoristrada, un PMA (posto medico avanzato), un camper logistico uc, un'unità di comando locale che impiegata con il PMA presso il centro di coordinamento soccorsi in via Traversetolo. La tensostruttura nel cortile della scuola Pezzani, vicino al Tardini, è di dimensioni 24 metri per 10. Hanno collaborato anche alcuni volontari che arrivavano da Cesenatico e da Fabbrico. «Era presente una nostra ambulanza e il PMA in pronta partenza. -
spiegano i volontari. Ciò significa che nel caso ci sia un qualsiasi tipo di evento che richieda l'ospedalizzazione temporanea anche di pazienti, noi siamo stati pronti per intervenire. Siamo stati per fortuna solo lì in attesa» concludono gli uomini e le donne con la divisa rossa e arancione.


(Il passaggio delle bombe dirette a Rubbiano)

I video dell'esplosione di una spoletta e della rimozione della bomba

- Operazione di rimozione delle spolette conclusa, a breve le due bombe verranno caricate sui camion (Prima verranno fatte brillare le spolette).


(Le due bombe messe in sicurezza)

- Il colonnello Daniele Paradiso, comandante del secondo reggimento Genio Pontieri, spiega le varie fasi di bonifica che saranno effettuate e perché le due bombe sono state “impacchettate”

- Ok a far suonare le sirene. Autorizzato l'esercito a partire con la bonifica

- A breve partiranno i colpi di sirena delle forze dell’ordine presenti attorno alle varie zone rosse
- Sindaco e prefetto sono arrivati in visita alla Pezzani


- Emergenza risolta, si attende il via per le operazioni di bonifica. Stanno dando l'ok a chiudere gli ultimi cancelli
- Per rendere l'attesa meno noiosa ai bambini, alla Pezzani sono arrivati i  clown della Croce rossa 

- Al campo base di via Pertini sono arrivati panini e viveri visto il prolungarsi dell’emergenza. Si sta valutando l’opzione di portare sul posto la cucina della protezione civile.  Intanto si inganna l’attesa bevendo acqua e riparandosi dal caldo crescente sotto i tendoni installati


(Punto di ristoro della protezione civile)

-  I cellulari in zona hanno una connessione limitata perché per evitare interferenze con macchinari utilizzati dal genio pontieri sono stati spenti alcuni ripetitori
- Costante collegamento dal campo base di via Pertini con via del Taglio

- Alle 9:20 emergenza risolta, il figlio sarebbe riuscito a convincere la signora a lasciare casa. Ma è sopraggiunta un'altra emergenza: una persona si è barricata in casa. Nel frattempo si è accumulata un’ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale
- Alle 9:00 tutto è fermo. Le operazioni di disinnesco delle due bombe avrebbero dovuto iniziare alle 8:30 ma, dalle prime informazioni, una signora non vorrebbe lasciare la sua casa in via Sidoli. Il sindaco è sul posst con il megafono per convincerla ad uscire.
- In via Sidoli le forze dell’ordine sono impegnate a far uscire di casa qualcuno che non sembra intenzionato ad andarsene. 
- Qualche famiglia ha deciso di passare la mattinata al Parco Ferrari, che comunque è abbastanza tranquillo. La Cittadella è più affollata.
- Comincia invece a popolarsi la scuola Pezzani dove stanno arrivando le persone sfollate, molte delle quali con cani e gatti (questi nelle apposite gabbiette). Alla Pezzani ci sono soprattutto stranieri, tra cui molte famiglie con bambini, e anche qualche anziano.
- Anche strada Casa Bianca è praticamente vuota. Pochissime le macchine che la attraversano. Gli operatori della Protezione civile hanno appena finito di suonare a tutti i civici. La maggior parte delle persone ha già lasciato la zona
- Sono arrivati ora sul posto il sindaco Guerra e il prefetto Garufi

- Piuttosto animato invece il secondo tratto di via Torelli con volontari, forze dell’ordine e persone che lasciano il quartiere. C’è anche abbastanza traffico
- Via Sidoli è deserta. La protezione civile sta suonando gli ultimi campanelli per accertarsi che tutti abbiano lasciato le abitazioni. Le navette stanno passando ma le fermate degli autobus sono quasi tutte vuote.
- Parma deserta ma la zona rossa inizia ad animarsi. Da piazzale Maestri a via Zarotto chi non l’ha ancora fatto lascia la casa per andare da qualche amico o parente oppure si reca alla scuola Pezzani. Il personale sanitario suona ai campanelli per informare specie anziani e disabili che è iniziata l’evacuazione infirmandosi su eventuali bisogno di aiuto.

- La protezione civile informa i cittadini al citofono in via Zarotto.

- Sul posto sono già presenti i militari del Genio Pontieri di Piacenza. Intanto, Entro le 8.30 tutta la zona rossa dovrà essere evacuata

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