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In via Mazzini davanti ad una banca

Derubato di 5mila euro da due falsi mendicanti

Derubato da due falsi mendicanti

04 Luglio 2025, 03:01

Ad una prima occhiata potevano sembrare due dei tanti poveracci che bivaccano nelle nostre strade, quei disperati che tirano avanti contando sul buon cuore altrui e monetine messe insieme chissà come. In realtà erano, certamente, qualcosa di ben diverso: ladri scafati e lestissimi, professionisti del furto. Quelli, per capirci che ti sfilano dalla tasca qualunque cosa tu abbia di valore. E quando te ne accorgi sono già lontani.

Proprio quello che è successo l'altra mattina in via Mazzini, quando mancavano pochi minuti al mezzogiorno: ma in pieno centro, a quell'ora, uno dovrebbe sentirsi sicuro, no? Forse dovrebbe, ma è meglio fare attenzione come ha scoperto, suo malgrado, un professionista di Parma entrato nella banca al civico 3, appunto di via Mazzini, per un prelievo. E purtroppo si trattava di una somma importante: 5mila euro.

L'uomo, finita l'operazione allo sportello, è uscito tranquillamente dalla filiale e subito si è trovato davanti uno sconosciuto, forse sudamericano, con l'aria dimessa ma insistente che ha allungato la mano come fa chi chiede qualche spicciolo. «Mi dispiace, non ho nulla», si è limitato a borbottare il professionista senza darci troppo peso, così come avrebbe fatto chiunque di noi.

Quello però non era un questuante e soprattutto non era solo. Ma queste sono cose che si scoprono sempre troppo tardi. L'uomo infatti aveva un complice che stava seduto a terra a pochi metri, appoggiato alla colonna del portico con davanti un cappello pieno di spiccioli: parevano il risultato della questua ma erano una arma. Il professionista infatti, dopo aver infilato nella tasca della borsa della bici la busta con il denaro e il cellulare si è chinato per slegare la sua due ruote: quando è stato colpito dalla pioggia di monetine del mendicante che, chissà perché, si è messo a lanciarle.

Quale è stata la reazione del parmigiano preso di sorpresa? La più ovvia: si è spaventato, ha girato la bici e ha cercato di andarsene il più fretta possibile. Ma quei due sapevano come muoversi: mentre la vittima provava ad allontanarsi il finto mendicate che sembrava impegnato a raccogliere le monete ha evidentemente allungato la mano. Arrivando, in un lampo, alla busta con il denaro appena prelevato.

Il professionista, percorsi poche centinaia di metri ha quindi raggiunto il suo ufficio e ha cercato di recuperare i soldi. Inutile dirlo: non c'erano più.

E' saltato quindi di nuovo in sella e a tutta velocità è tornato in via Mazzini, davanti alla banca dove però ora non c'era più nessuno: ne quello seduto a terra, ne l'altro che vagava importunando i passanti. A quel punto il derubato è entrato nella filiale raccontando l'accaduto e poco dopo è arrivata anche una pattuglia delle volanti. E la vittima non ha potuto fare altro che ricostruire quell'agguato così ben architettato scoprendo che quel tale da qualche tempo bazzicava li intorno. probabilmente appostato per cercare potenziali bersagli magari tra coloro che si fermano a prelevare al bancomat.

Come è prassi in questi casi sono ora in corso le indagini: gli agenti hanno raccolto la descrizione e si confida che il resto venga dalla analisi delle numerose telecamere della zona.

Ma intanto, nella speranza che i ladri vengano identificati, tutti facciano attenzione: poco conta che sia pieno centro, nulla vale che sia mezzogiorno. Quelli che paiono poveracci in cerca di una offerta potrebbero essere qualcosa altro. E voi potreste scoprire cosa significhi diventare le vittime di una bruttissima esperienza. Il furto sarà anche con destrezza ma sempre furto è. E la rabbia poi è difficile da mandare giù

Luca Pelagatti

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